Aggiornato a novembre 2026.
Parlare di marketing a un notaio fa quasi sorridere. Il notaio è un pubblico ufficiale, ha un numero di sedi fissato per legge, non può andare a cercare clienti e non deve fare concorrenza scorretta ai colleghi. Eppure ogni giorno qualcuno sceglie un notaio invece di un altro: una giovane coppia che compra la prima casa, un figlio che deve gestire una successione, un imprenditore che apre una società. E quella scelta, sempre più spesso, passa da Google.
Il marketing di uno studio notarile, quindi, non è promozione. È informazione fatta bene: farsi trovare, spiegare con chiarezza cosa serve per ogni atto, rispondere presto, dare un preventivo leggibile. È anche il campo in cui le regole deontologiche sono più strette, e conviene conoscerle prima di aprire un profilo social o rifare il sito. In questa guida ti spiego cosa si può fare, cosa no, e dove ha senso investire tempo.
In breve
- La pubblicità informativa è ammessa, ma deve rispettare la legge, la riservatezza, la dignità e il decoro della professione.
- Il procacciamento di clienti è vietato: niente accordi con agenzie, banche o altri soggetti per farsi mandare clienti.
- Chi sceglie un notaio cerca chiarezza su tempi, documenti e costi: è su questo che devi comunicare.
- Google Business Profile e un sito con le guide ai documenti per ogni atto sono gli strumenti più utili.
- Fine anno è spesso un periodo pieno di atti: comunica in anticipo tempi e documenti.
Prima di tutto: le regole
I Principi di deontologia professionale dei notai approvati dal Consiglio nazionale del notariato, nel testo in vigore dal 1° gennaio 2025, ammettono la pubblicità informativa nel rispetto delle norme di legge e della riservatezza dei rapporti professionali. L’informazione deve essere veritiera e corretta, non equivoca, ingannevole o denigratoria, e nelle forme deve rispettare la dignità e il decoro della categoria. Resta fermo il divieto di procacciamento di clienti, anche attraverso terzi, ed è vietato denigrare i colleghi. Il testo aggiornato è pubblicato sul sito del Consiglio nazionale del notariato.
Cosa vuol dire in pratica? Che puoi dire chi sei, dove sei, quando ricevi, di quali atti ti occupi, quali lingue parli e come si lavora nel tuo studio. Non puoi presentarti come più conveniente o più rapido degli altri, offrire omaggi, promettere tempi impossibili o usare toni da réclame. E prima di una scelta nuova, come una campagna pubblicitaria o un canale social, il riferimento è il Consiglio notarile del tuo distretto.
Attenzione
Il punto più delicato non è il sito: sono i rapporti con chi ti manda clienti. Agenzie immobiliari, banche, mediatori e altri professionisti possono indicare il tuo nome, ma qualsiasi accordo, compenso o scambio di favori per indirizzarti clienti rischia di essere procacciamento, che i Principi vietano anche quando è gratuito. Il cliente deve restare libero di scegliere il notaio.
Chi è il tuo cliente
Uno studio notarile ha clienti che vengono una volta nella vita e clienti che tornano ogni anno. Comunicare con entrambi richiede toni diversi.
| Tipo di cliente | Cosa cerca | Dove ti trova | Quando |
|---|---|---|---|
| Chi compra casa (spesso la prima) | Tempi certi, elenco dei documenti, costi chiari, qualcuno che spieghi | Google, amici che hanno appena comprato, indicazione dell’agenzia o della banca | Dopo il compromesso, con il mutuo approvato |
| Famiglia con una successione o una donazione | Ascolto, chiarezza, una spiegazione semplice delle scelte possibili | Passaparola, commercialista, ricerca su Google | Dopo un lutto, quando si pensa al futuro dei figli |
| Chi vuole fare testamento | Riservatezza, un consiglio competente | Passaparola, Google, articoli informativi | Tutto l’anno, spesso dopo un evento in famiglia |
| Imprenditore o nuova società | Velocità, competenza societaria, coordinamento con il commercialista | Commercialista, colleghi imprenditori, Google | Inizio anno, quando nasce un progetto |
| Cliente straniero che compra in Italia | Lingua, spiegazione delle differenze con il suo paese, traduzioni | Google in inglese o tedesco, agenzie, portali esteri | Primavera ed estate nelle zone turistiche |
Chi compra la prima casa è il cliente più numeroso e il più ansioso: non sa cosa sia un rogito, ha paura di sbagliare documenti e di trovarsi spese impreviste. Uno studio che gli spiega tutto prima ha già vinto la sua fiducia, e probabilmente anche quella della successione dei genitori, vent’anni dopo.
Dove comunicare
Google Business Profile: la scheda che tutti guardano
Chi cerca “notaio” più il nome della città guarda la mappa, gli orari, le foto e le recensioni. Nella scheda Google Business Profile metti categoria corretta, indirizzo della sede e di eventuali uffici secondari, orari di ricevimento, parcheggio, accessibilità, lingue parlate. Le foto devono mostrare lo studio com’è: sala d’attesa, sala per la stipula, ingresso.
Le recensioni arrivano anche se non le chiedi. Rispondi sempre con misura, senza mai fare riferimento all’atto o alla situazione del cliente: la riservatezza viene prima di tutto, anche quando la recensione è ingiusta.
Il sito: le guide ai documenti
Il contenuto più utile che uno studio notarile possa avere è una pagina per ogni atto frequente: compravendita, mutuo, donazione, successione, testamento, costituzione di società. Per ognuna: a cosa serve, quali documenti preparare, quanto tempo ci vuole, come si fissa l’appuntamento, come si chiede un preventivo. Sono informazioni che rispettano le regole, che i clienti cercano su Google e che ti fanno risparmiare ore di telefonate.
Aggiungi la presentazione del notaio e dei collaboratori, le lingue parlate, i contatti chiari e un modulo semplice per chiedere il preventivo. Se il sito è vecchio o difficile da leggere sul telefono, leggi la guida al sito web aziendale.
Newsletter e LinkedIn per imprese e professionisti
Per la clientela d’impresa e per i commercialisti che lavorano con te, una newsletter informativa poche volte l’anno, sulle novità normative che li riguardano, è utile e sobria. LinkedIn, con contenuti tecnici scritti bene, è il social più coerente con la professione. Evita l’autopromozione e i toni commerciali: il valore è nella spiegazione.
Instagram e Facebook: con cautela
Non sono vietati, ma sono i canali dove è più facile scivolare nei toni sbagliati. Se li usi, falli diventare uno sportello informativo: brevi spiegazioni su cosa serve per il rogito, i miti da sfatare sul testamento, le date di chiusura dello studio. Mai foto dei clienti o degli atti, mai riferimenti a pratiche reali.
Cosa non ti serve
Campagne aggressive, promozioni, confronti di prezzo con altri studi, omaggi: sono incompatibili con i Principi. Portali che raccolgono richieste di preventivo e le smistano a più notai: prima di aderire, verifica con il Consiglio notarile che non configurino forme di procacciamento. Volantini e cartellonistica: fuori luogo per una professione che vive di fiducia e decoro.
Quando comunicare
Lo studio lavora tutto l’anno, ma alcuni periodi sono prevedibili, e comunicare in anticipo evita stress a te e ai clienti.
| Periodo | Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|---|
| Novembre | Si cominciano a fissare gli atti di fine anno | Pubblica le date di chiusura per le feste e i tempi per fissare un atto entro dicembre |
| Dicembre | Spesso un mese pieno di stipule, anche per ragioni fiscali; feste | Promemoria sui documenti da preparare; risposte rapide alle richieste; aggiorna gli orari su Google |
| Gennaio | Novità della legge di bilancio, nuovi progetti d’impresa | Newsletter o articolo sulle novità che riguardano casa, famiglia e imprese |
| Febbraio-giugno | Compravendite, costituzioni di società | Aggiorna le guide sul sito; cura la scheda Google |
| Luglio-agosto | Ferie, acquisti di case al mare, clienti stranieri | Comunica i periodi di chiusura; informazioni in lingua straniera se lavori in zone turistiche |
| Settembre-ottobre | Ripresa delle compravendite e delle pratiche d’impresa | Contatti con commercialisti e clienti d’impresa; aggiornamento del sito |
Quanto investire
Per uno studio notarile il budget di comunicazione è soprattutto sito, contenuti e tempo di chi risponde. Cifre orientative.
| Budget mensile | Cosa ci fai | Quando ha senso |
|---|---|---|
| 0-100 € | Scheda Google curata, risposte alle recensioni, aggiornamento delle pagine del sito | Studio avviato con clientela stabile |
| 150-400 € | Sito con guide per ogni atto, un articolo informativo al mese, newsletter per imprese e professionisti | Notaio appena insediato in una nuova sede, o studio con sito vecchio |
| 400-800 € | Gestione professionale di sito e contenuti, versioni in lingua straniera, LinkedIn curato | Studio con più notai, clientela d’impresa o straniera |
Se ti serve rifare il sito, un sito vetrina parte da 399 € una tantum: dettagli nella pagina prezzi.
Gli errori che vedo più spesso
- Un sito che sembra una brochure del 2005. Nessuna informazione utile, solo “lo studio offre consulenza qualificata”.
- Nessun riferimento ai documenti. Il cliente telefona tre volte per sapere cosa portare.
- Rispondere a una recensione citando l’atto. La riservatezza vale anche online.
- Testi che sembrano pubblicità. “Il notaio più conveniente della città” è esattamente quello che non puoi scrivere.
- Accordi informali con chi ti manda clienti. Anche senza soldi, possono configurare procacciamento.
- Telefono che squilla a vuoto. Una richiesta di preventivo che resta senza risposta per giorni è un cliente che va altrove.
Il miglior marketing per un notaio è la telefonata che il cliente non deve fare, perché sul sito ha già trovato l’elenco dei documenti.
Gianfranco Grassi
Come scegliere l’agenzia (o il professionista) giusto
- Conosce i limiti della professione. Al primo incontro chiedigli cosa sa dei Principi di deontologia notarile.
- Ti propone contenuti, non campagne. Le guide ai documenti valgono più di qualsiasi annuncio.
- Ti fa approvare ogni testo. La responsabilità deontologica resta tua.
- Sa gestire privacy e moduli di contatto. I dati di chi ti scrive sono delicati.
- Lascia tutto intestato a te. Dominio, sito, scheda Google.
Domande da fare al primo incontro: hai già lavorato con studi professionali regolamentati? Cosa non mi faresti mai pubblicare? Come misuri i risultati senza parlare di “clienti acquisiti”? Per un confronto con altre professioni regolamentate, leggi le guide per avvocati e commercialisti. E se lo studio ha già la clientela che può seguire, l’agenzia non serve: basta un sito aggiornato e una scheda Google in ordine.
Da dove cominciare questa settimana
- Rileggi sito e scheda Google con gli occhi della deontologia: togli tutto ciò che suona come promozione o confronto.
- Scrivi l’elenco dei documenti per la compravendita e pubblicalo sul sito.
- Aggiorna orari e chiusure di dicembre su Google e sul sito.
- Controlla le risposte alle recensioni e correggi quelle che citano dettagli.
- Verifica che ogni richiesta di preventivo riceva risposta entro un giorno lavorativo.
Domande frequenti
Un notaio può fare pubblicità?
Sì, la pubblicità informativa è ammessa, nel rispetto della legge, della riservatezza, della dignità e del decoro. Non sono ammessi messaggi promozionali, comparativi o denigratori.
Posso pubblicare i compensi?
Puoi spiegare come si forma il costo di un atto e invitare a chiedere un preventivo scritto. Presentarti come il più economico, invece, è concorrenza scorretta.
Posso usare Google Ads?
Non c’è un divieto del canale in sé, ma il messaggio deve restare informativo e sobrio. Prima di partire, confrontati con il Consiglio notarile del tuo distretto.
Le agenzie immobiliari possono consigliarmi ai loro clienti?
Possono fare il tuo nome, ma non ci devono essere accordi o contropartite: il cliente deve restare libero di scegliere.
Vuoi un sito che informi bene e resti nelle regole?
In 30 minuti guardiamo insieme il sito e la scheda Google del tuo studio e ti dico cosa sistemare per primo. Senza impegno.