Aggiornato a ottobre 2026.
Ottobre, primo freddo. In erboristeria entra una signora che chiede “qualcosa per il bambino che ha il raffreddore”, poi un ragazzo che vuole una tisana per la sera, poi una cliente di sempre che compra la sua crema alla calendula. Molti hanno già visto lo stesso prodotto online, a un prezzo che tu non puoi fare.
Il tuo vantaggio non è il prezzo: è la persona dietro al banco che ascolta, consiglia e si ricorda. Il marketing deve farlo sapere a chi non ti conosce e far tornare chi ti conosce già.
La risposta in breve: lavora sulla scheda Google e sulle recensioni, racconta la consulenza con contenuti tuoi, prepara adesso la stagione invernale e il Natale, costruisci una lista di clienti a cui scrivere. E soprattutto impara cosa puoi dire e cosa no su integratori e tisane: in questo settore una frase sbagliata in un post viola le regole europee.
In breve
- La tua forza è la consulenza al banco: va raccontata, perché online non c’è.
- Integratori e tisane sono alimenti: le indicazioni sulla salute si possono usare solo se autorizzate, e nessun prodotto si può presentare come cura.
- Da ottobre a febbraio c’è la stagione dei prodotti invernali; a dicembre si aggiungono i regali.
- Scheda Google, recensioni e una lista clienti con WhatsApp o newsletter valgono più delle sponsorizzate.
- Vendere online ha senso solo con un catalogo curato e schede prodotto scritte nel rispetto delle regole.
Chi è il tuo cliente
C’è chi arriva con un bisogno preciso e poca pazienza, e chi viene da te da anni e si fida più di te che di qualsiasi sito.
| Tipo di cliente | Cosa cerca | Dove ti trova | Quando |
|---|---|---|---|
| Chi ha un fastidio di stagione | Un consiglio veloce e affidabile, un prodotto da portare via subito | Google Maps (“erboristeria” più la città), passaparola | Da ottobre a marzo, spesso il sabato mattina o in pausa pranzo |
| Cliente fedele della cosmesi naturale | La sua crema, il suo shampoo solido, le novità della linea che usa | Abitudine, Instagram, WhatsApp | Quando finisce il prodotto, con regolarità |
| Appassionata di tisane e infusi | Miscele particolari, sfuso, qualcuno che le racconti cosa c’è dentro | Instagram, vetrina, consiglio di un’amica | Autunno e inverno soprattutto |
| Chi cerca un regalo | Un cofanetto bello, un’idea sicura sotto una certa cifra, il pacchetto fatto | Vetrina, Instagram, Google | Dicembre, festa della mamma, compleanni |
| Chi confronta i prezzi online | Lo stesso integratore che ha visto su internet, a meno | Google, marketplace | Tutto l’anno |
I primi quattro sono i tuoi. L’ultimo lo convinci solo con quello che online non trova: il consiglio su misura e il fatto che tu ti ricordi di lui.
Cosa puoi dire (e cosa no) su integratori, tisane e prodotti naturali
È la parte che molte erboristerie sottovalutano. Integratori, tisane, miele, propoli in forma alimentare: per la legge sono alimenti, e le regole europee sono chiare.
Il Regolamento (CE) n. 1924/2006 sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute si applica anche alle comunicazioni commerciali e alla pubblicità, quindi ai tuoi post, alle storie, ai cartelli in vetrina e ai messaggi WhatsApp. All’articolo 10 stabilisce che le indicazioni sulla salute sono vietate se non sono state autorizzate e inserite negli elenchi dell’Unione. L’elenco generale delle indicazioni consentite è nel Regolamento (UE) n. 432/2012 e si consulta nel registro europeo delle indicazioni nutrizionali e sulla salute, con le condizioni d’uso di ciascuna.
C’è poi un divieto ancora più netto. Il Regolamento (UE) n. 1169/2011, all’articolo 7, dice che le informazioni sugli alimenti non devono attribuire al prodotto “la proprietà di prevenire, trattare o guarire una malattia umana”, e precisa che la regola vale anche per la pubblicità e per il modo in cui il prodotto è presentato ed esposto.
In pratica, cosa significa al banco e sui social:
- Niente malattie. “Cura la cistite”, “previene l’influenza”, “contro l’insonnia”, “antinfiammatorio naturale”: non si scrivono, nemmeno in un commento di risposta.
- Solo indicazioni autorizzate, con le parole giuste. Un’indicazione come “la vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario” esiste nell’elenco, ma vale solo se il prodotto rispetta le condizioni d’uso previste. “Rinforza le difese” o “aumenta le difese” sono un’altra cosa.
- Attenzione al peso. L’articolo 12 del Regolamento 1924/2006 vieta le indicazioni che fanno riferimento alla percentuale o all’entità della perdita di peso: “perdi tre chili in un mese” non si può scrivere.
- Niente paura come leva. Lo stesso articolo vieta di suggerire che la salute possa risultare compromessa se non si consuma il prodotto.
- Niente “lo consiglia il mio medico”. Sono vietate anche le indicazioni basate sul parere di un singolo medico o operatore sanitario.
Per gli estratti vegetali, i cosiddetti botanicals, è più complicato: a livello europeo molte indicazioni sono ancora all’esame della Commissione, e in Italia il Ministero della Salute ha un proprio quadro per le piante negli integratori. La regola pratica è una sola: usa le indicazioni che il produttore ha messo in etichetta, con le stesse parole, senza aggiungere nulla.
Attenzione
Le regole valgono anche per le testimonianze che ripubblichi: se una cliente scrive “con questa tisana mi è passata la bronchite” e tu la condividi nelle storie, la usi come pubblicità. Anche per i cosmetici le affermazioni sull’efficacia devono essere dimostrabili. Nel dubbio, chiedi al produttore il materiale approvato o un parere a un esperto di normativa alimentare.
Puoi comunque parlare moltissimo senza fare promesse: ingredienti e provenienza, come si prepara una tisana, come si conserva lo sfuso, quale crema scegliere per mani che lavorano al freddo. È anche il modo migliore per far capire che sei preparato.
In erboristeria la fiducia si costruisce con quello che sai, non con quello che prometti.
Gianfranco Grassi
Dove comunicare
Google Business Profile e recensioni
È il primo canale per chi non ti conosce: chi cerca “erboristeria” più la città decide dalla mappa. Servono categoria corretta, foto vere del negozio e di chi ci lavora, orari giusti e una descrizione che dica cosa fai di diverso: consulenza, miscele tue, confezioni regalo. Trovi i passaggi nella guida a Google Business Profile. Per chiedere recensioni con metodo c’è la guida alle recensioni Google. Rispondi a tutte, senza mai entrare in dettagli sulla salute del cliente.
L’erboristeria è visiva: barattoli, colori dello sfuso, la tisana che fuma, le mani che preparano un sacchetto. Funzionano i video brevi al banco, l’ingrediente della settimana in trenta secondi, i cofanetti di Natale. Facebook resta utile se la clientela è più matura, soprattutto per gli eventi.
WhatsApp e newsletter
Chi compra la stessa crema ogni due mesi è il cliente più prezioso che hai. Chiedigli, con il consenso, numero o email, e scrivi poco e con un motivo: “è arrivata la miscela invernale”. Come organizzarti lo spiego nella guida pratica a WhatsApp Business.
Il sito
Un sito vetrina con chi sei, la tua formazione, cosa trovi in negozio, orari e contatti. Una pagina per le miscele della casa e una per i regali sono già molto.
Eventi in negozio
Una degustazione di tisane invernali o un piccolo laboratorio di cosmesi, pochi posti su prenotazione: portano persone nuove e ti danno contenuti per un mese.
Cosa non serve
Sponsorizzate generiche su “integratori in offerta”, che portano solo chi cerca il prezzo più basso. TikTok, se nessuno in squadra ama la telecamera. Volantini a pioggia.
Vendere online: quando ha senso
Competere con i grandi negozi online sugli stessi integratori di marca è una partita persa. Vendere online ha senso quando hai qualcosa di tuo: miscele della casa, prodotti di piccoli produttori, cofanetti, clienti che si sono trasferiti e vogliono continuare a comprare da te.
Il percorso che consiglio è graduale: prima gli ordini su WhatsApp con ritiro in negozio o consegna in zona, poi, se i numeri ci sono, un piccolo catalogo curato. Nelle schede degli alimenti metti l’etichetta leggibile e le informazioni obbligatorie, e verifica con il commercialista e gli uffici competenti cosa serve per la vendita a distanza. Su costi e differenze trovi tutto in sito vetrina o e-commerce e nella pagina dei servizi e-commerce.
Quando comunicare
Per un’erboristeria l’anno ha due grandi stagioni: l’inverno e la primavera. Quella che arriva adesso è la più importante.
| Periodo | Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|---|
| Settembre | Rientro, cambio di stagione | Raccolta contatti, prime miscele calde |
| Ottobre–novembre (adesso) | Primo freddo, cresce la richiesta di prodotti invernali e tisane calde; arrivano i cofanetti | Vetrina e foto dei prodotti invernali, video dal banco, messaggio ai clienti fedeli con le novità, serata di degustazione, orari di dicembre già su Google |
| Dicembre | Regali, picco nelle ultime due settimane | Cofanetti per fasce di prezzo, confezioni pronte, video quotidiani, cambio regali comunicato bene |
| Gennaio–febbraio | Pieno inverno, buoni propositi, saldi della cosmesi | Tisane e prodotti invernali, contenuti su alimentazione e abitudini (senza promesse sul peso) |
| Marzo–maggio | Primavera, cambio di stagione, festa della mamma | Cosmesi e cura della pelle, idee regalo per la mamma, rinnova le foto della scheda Google |
| Giugno–agosto | Solari, viaggi, calo in città | Cosmesi per l’estate; prepara l’inverno con i fornitori |
Quanto investire
Fasce mensili indicative, da adattare alla tua città e alla concorrenza.
| Budget mensile | Quando ha senso | Cosa ci fai |
|---|---|---|
| Da 0 a 150 € | Negozio con clientela fedele e qualcuno in squadra che ha voglia di fare video | Scheda Google curata, recensioni, Instagram con contenuti dal banco, WhatsApp ai clienti fedeli |
| 200–450 € | Concorrenza in zona o voglia di farsi conoscere da un pubblico più giovane | Gestione dei social, foto professionali del negozio, sponsorizzate locali in autunno e a dicembre, newsletter |
| Oltre 500 € | Più punti vendita o catalogo online di prodotti propri | Sito con catalogo, contenuti continui, campagne mirate, gestione della lista clienti |
Il fai-da-te basta se la scheda Google è in ordine e qualcuno in negozio pubblica con costanza. Se vuoi un riferimento sui costi di un aiuto esterno, nella pagina dei prezzi trovi gli abbonamenti di PRO motion, da 99 a 299 € al mese.
Gli errori che vedo più spesso
Scrivere “cura” e “previene”
Il cartello “tutto per curare tosse e raffreddore” o il post “previeni l’influenza con…” sono esattamente ciò che le regole vietano.
Inseguire il prezzo degli integratori online
Abbassi il margine e quel cliente se ne va comunque al primo prezzo più basso.
Non sapere chi sono i clienti fedeli
Li conosci per nome, ma non puoi avvisarli quando arriva la loro crema.
Preparare l’inverno quando è già inverno
Foto, vetrina e messaggi vanno pronti a ottobre.
Come scegliere l’agenzia (o il professionista) giusto
- Conosce le regole sui claim. Al primo incontro ti parla dei limiti su integratori e tisane prima di proporti uno slogan.
- Produce contenuti nel tuo negozio. Foto e video al tuo banco, non immagini di repertorio con fiori e mortai.
- Ti fa rileggere tutto. Ogni testo su un prodotto passa da te: sei tu a conoscere le etichette.
- Lavora sulla lista clienti. Ti aiuta a raccogliere contatti con il consenso e a scrivere ai clienti fedeli.
- Ti lascia le chiavi. Profili, scheda Google, sito e contatti restano intestati a te.
Domande da fare: “Come scriveresti un post su un integratore invernale senza violare le regole?” e “Chi controlla i testi prima che escano?”. Altre le trovi nell’articolo su come scegliere un’agenzia di comunicazione. Se hai una clientela affezionata e in negozio qualcuno ama raccontare, spesso basta impostare bene scheda Google e WhatsApp, senza agenzia.
Da dove cominciare questa settimana
- Aggiorna la scheda Google: cinque foto nuove del negozio, descrizione con la consulenza, orari di dicembre.
- Rileggi vetrina, cartelli e ultimi post: togli ogni parola come “cura”, “previene”, “contro”.
- Prepara un modulo per raccogliere WhatsApp o email dei clienti, con il consenso.
- Fissa una serata di degustazione di tisane invernali per metà novembre e annunciala.
- Fotografa i primi cofanetti di Natale e decidi tre fasce di prezzo per i regali.
Domande frequenti
Posso scrivere che un integratore rinforza le difese immunitarie?
Solo se il prodotto contiene un nutriente con un’indicazione autorizzata e rispetta le condizioni d’uso, e con le parole previste, ad esempio “contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario”. Copia l’etichetta, non riscriverla.
Mi conviene aprire un negozio online?
Se vendi soprattutto integratori di marca, difficilmente. Se hai miscele tue, prodotti di piccoli produttori e clienti affezionati, parti dagli ordini su WhatsApp e poi valuta.
Quale social è più adatto?
Instagram per far vedere il negozio e i prodotti, WhatsApp per i clienti fedeli. Facebook se la tua clientela è più matura.
Vuoi arrivare all’inverno con l’erboristeria pronta?
In mezz’ora guardiamo la tua scheda Google, i tuoi social e come comunichi oggi i prodotti, e ti dico da dove partirei per i prossimi due mesi, rispettando le regole del settore. Gratis.