Aggiornato a ottobre 2026.
“Ho fatto il sito, ma su Google non esce.” È una delle frasi che sento più spesso. Quasi sempre il motivo si trova in dieci minuti: il sito è nuovo e Google non l’ha ancora visto, oppure è rimasta un’impostazione del periodo di costruzione che dice a Google di non mostrarlo.
La risposta: prima capisci se il problema è l’indicizzazione (Google non ha il sito nel suo archivio) o il posizionamento (ce l’ha, ma lo mostra in fondo). Per il primo bastano Google Search Console e una checklist; per il secondo serve lavoro su contenuti e reputazione. Qui ti spiego la diagnosi passo per passo, con la documentazione ufficiale di Google.
In breve
- Indicizzazione e posizionamento non sono la stessa cosa: prima verifica se Google conosce le tue pagine.
- Il comando site: dà un’idea veloce, ma lo strumento affidabile è il Controllo URL di Search Console.
- La causa più comune è un “noindex” o un blocco rimasto dal sito in costruzione.
- Un sito nuovo può metterci qualche settimana a comparire: è normale.
- Le penalizzazioni manuali esistono ma sono rare, e Google te le segnala in Search Console.
Perché conta: indicizzazione e posizionamento
Pensa a Google come a una biblioteca. L’indicizzazione è il bibliotecario che registra il tuo libro nel catalogo. Il posizionamento è dove lo mette: in vetrina o in magazzino. Se il libro non è in catalogo, nessuno lo troverà mai, nemmeno cercando il titolo esatto.
Il test più semplice: cerca su Google il nome esatto della tua attività. Se non esce neanche così, hai quasi certamente un problema di indicizzazione. Se esce col nome ma non per “idraulico Sassari” o “pasticceria senza glutine Bologna”, il problema è di posizionamento. Per il posizionamento parti da come funziona il posizionamento su Google e da cos’è la SEO, spiegata a un imprenditore: qui mi concentro sul primo problema, quello che si risolve più in fretta.
Un’avvertenza: Google scrive che non devi aspettarti che ogni pagina venga indicizzata. Conta che lo siano quelle importanti: home, servizi, contatti, prodotti principali.
Come si fa: la diagnosi in sei passi
1. Il controllo veloce con site:
Scrivi nella barra di Google site:tuodominio.it (senza spazi dopo i due punti). Vedi un elenco delle pagine del tuo sito che Google conosce. Zero risultati: il sito non è indicizzato. Pochi risultati: alcune pagine mancano. Puoi anche controllare una pagina precisa: site:tuodominio.it/servizi/.
Attenzione però: la documentazione di Google sull’operatore site: dice che non restituisce necessariamente tutti gli URL indicizzati. È un termometro, non una diagnosi. Per la diagnosi serve Search Console.
2. Search Console: apri il cruscotto
Google Search Console è gratuita ed è lo strumento con cui Google ti dice come vede il tuo sito.
- Aggiungi la proprietà. “Dominio” copre tutto (con e senza www, http e https); “Prefisso URL” solo l’indirizzo esatto. Se puoi, scegli Dominio.
- Verifica di essere il proprietario. Per il Dominio serve un record DNS presso chi gestisce il dominio; per il Prefisso URL ci sono anche altri metodi. Chiedi a chi ti ha fatto il sito: sono cinque minuti.
- Aspetta qualche giorno perché compaiano i dati.
3. Il report “Pagine”: perché una pagina non è indicizzata
Nel menu Indicizzazione, il report Pagine mostra quante pagine sono indicizzate e perché le altre no. Il report sull’indicizzazione delle pagine usa diciture precise; quelle che incontro più spesso:
- URL contrassegnato con “noindex”: la pagina chiede a Google di non indicizzarla. Su una pagina importante, è il primo colpevole.
- URL bloccato da robots.txt: Google non può leggere la pagina.
- Pagina alternativa con tag canonical appropriato: la pagina indica come originale un’altra. Spesso va bene così.
- Pagina duplicata senza URL canonico: pagine troppo simili, Google ne sceglie una.
- Non trovata (404): tipica dopo un rifacimento senza reindirizzamenti.
- Rilevata, ma attualmente non indicizzata e Pagina scansionata, ma attualmente non indicizzata: Google conosce la pagina ma per ora non la inserisce. Nei siti nuovi capita; in quelli vecchi spesso indica contenuti poveri.
4. Il Controllo URL: la verità su una singola pagina
Incolla l’indirizzo di una pagina nella barra in alto di Search Console. La risposta è “L’URL è su Google” oppure “L’URL non è su Google”, con il motivo. “Testa URL live” controlla la versione attuale, utile dopo una correzione.
Il pulsante “Richiedi indicizzazione” usalo per le pagine importanti dopo una correzione, sapendo che, secondo la guida di Google al Controllo URL, la richiesta non garantisce l’inclusione, c’è un limite giornaliero e per molte pagine è meglio inviare una sitemap. Cliccarlo dieci volte non serve.
5. La sitemap
La sitemap è il file che elenca le pagine del sito. I sistemi più usati la generano da soli, di solito a un indirizzo come tuodominio.it/sitemap.xml o tuodominio.it/sitemap_index.xml. In Search Console vai su Sitemap, incolla l’indirizzo e invia. Google precisa che è un suggerimento, non una garanzia: aiuta i siti nuovi, ma non sblocca una pagina con noindex.
6. Controlla il rapporto “Azioni manuali” e poi aspetta
Per scrupolo apri il rapporto Azioni manuali: se non segnala problemi, non sei penalizzato. Poi è questione di tempo: Google scrive che può impiegare qualche settimana per rilevare un nuovo sito o le modifiche.
Nove volte su dieci il sito “invisibile” ha una spunta dimenticata nelle impostazioni. Prima di pagare qualcuno per la SEO, guarda lì.
Gianfranco Grassi
Le cause più comuni, una per una
Il sito in costruzione che nessuno ha “aperto”
In costruzione è giusto nascondere il sito; il problema è che spesso nessuno toglie il blocco alla messa online:
- WordPress: in Impostazioni → Lettura c’è la casella “Scoraggia i motori di ricerca dall’indicizzare questo sito”. Se è spuntata, togli la spunta.
- Plugin di manutenzione o “coming soon” attivi: tu, loggato, vedi il sito; Google vede la pagina “in arrivo”.
- Password sul sito: Google non entra dove serve una password.
- Noindex impostato a mano nel plugin SEO su pagine o interi tipi di contenuto.
Robots.txt usato nel modo sbagliato
Il robots.txt dice a Google quali parti del sito non leggere: una riga sbagliata (Disallow: /) blocca tutto. E c’è un equivoco: la guida di Google sul robots.txt spiega che non è un meccanismo per escludere una pagina dai risultati. Una pagina bloccata può comparire lo stesso, senza descrizione, se altri siti la linkano. Per tenere fuori una pagina si usa il noindex, e Google precisa che perché lo veda la pagina non deve essere bloccata da robots.txt. Bloccare e mettere noindex insieme è un errore classico.
Canonical che puntano nel posto sbagliato
Il tag canonical dice “l’originale di questa pagina è quest’altra”. Se per errore tutte le pagine indicano la home, Google indicizza solo la home. Succede con siti copiati da una versione di prova o dopo un cambio di dominio. Il Controllo URL mostra la canonica dichiarata da te e quella scelta da Google: se non coincidono, indaga.
Il sito è semplicemente nuovo
Un sito appena pubblicato, senza link da altri siti, può restare invisibile per un po’. Aiuta Google collegandolo da dove già esisti: scheda Google, pagina Facebook, portali di settore, associazione di categoria.
Contenuti troppo poveri
Una home con “Benvenuti” e tre pagine di servizi con due righe copiate dal fornitore: Google può decidere che non vale la pena indicizzarle. La soluzione non è tecnica: scrivi cosa fai, dove, per chi, con foto vere. Cosa deve avere una pagina che porta clienti lo spiego in sito web aziendale: cosa deve avere.
Penalizzazioni: possibili, ma rare
Le azioni manuali arrivano quando un revisore di Google verifica che il sito viola le norme contro lo spam: testi nascosti, pagine generate in massa, link comprati. Google te lo segnala nel rapporto Azioni manuali e nei messaggi di Search Console; dopo aver corretto puoi chiedere un riesame. Per un sito vetrina fatto onestamente è molto improbabile: se qualcuno ti dice “sei penalizzato”, chiedigli di mostrarti quel rapporto.
Cosa controllare per tipo di sito
| Situazione | Causa più probabile | Cosa controllare per primo |
|---|---|---|
| Sito vetrina nuovo (meno di un mese) | Google non l’ha ancora trovato, o è rimasto il blocco di costruzione | Impostazioni di visibilità, sitemap, link dalla scheda Google |
| Sito rifatto da poco, stesso dominio | Pagine sparite senza reindirizzamenti, noindex rimasto | Report Pagine: voci 404 e noindex |
| Cambio di dominio | Reindirizzamenti mancanti, Search Console solo sul vecchio dominio | Reindirizzamenti, nuova proprietà, nuova sitemap |
| E-commerce | Pagine filtro duplicate, schede copiate dal fornitore | Canonical, voci “duplicata” e “scansionata, non indicizzata” |
| Sito fatto con un costruttore (Wix, Squarespace, simili) | Sito non pubblicato o visibilità sui motori disattivata | Impostazioni SEO del costruttore |
| Sito vecchio che “è sparito” | Problema tecnico recente, più raramente un’azione manuale | Errori del server, rapporto Azioni manuali |
Se devi ancora scegliere come fare il sito, leggi Wix, WordPress o agenzia.
Cosa evitare
Attenzione
- Chi promette “indicizzazione garantita in 24 ore” a pagamento. Nessuno può garantirla: lo dice Google stesso.
- Pagine create in serie cambiando solo il nome del comune: rischi che non vengano indicizzate, o peggio.
- Toccare robots.txt e noindex alla cieca. Un errore toglie da Google tutto il sito.
Esempi pronti da copiare
Il messaggio da mandare a chi ti ha fatto il sito
“Ciao, il sito non compare su Google. Mi confermi per favore: 1) che non ci sono noindex o blocchi del periodo di sviluppo (impostazioni di lettura, plugin di manutenzione, password); 2) che il robots.txt non blocca pagine importanti; 3) che la sitemap è attiva e a quale indirizzo; 4) che il sito è collegato a Search Console e che io ne ho l’accesso come proprietario? Grazie.”
Come riconoscere un noindex
Apri la pagina, fai clic destro e scegli “Visualizza sorgente pagina”, poi cerca la parola noindex. Se trovi una riga come <meta name="robots" content="noindex"> su una pagina che vuoi su Google, hai trovato il problema. Il blocco può arrivare anche dal server (intestazione X-Robots-Tag): il Controllo URL lo vede comunque.
Gli errori comuni
- Confondere scheda Google e sito. Vanno controllati separatamente; per la scheda vale la guida alla SEO locale.
- Fidarsi dell’impressione. I risultati sono personalizzati: usa site: e Search Console.
- Search Console intestata all’agenzia. La proprietà deve essere tua, con l’agenzia come utente.
- Rifare il sito senza reindirizzare le vecchie pagine. Perdi anni di lavoro in un giorno.
Checklist in 10 punti
- Cerca su Google il nome esatto della tua attività.
- Prova
site:tuodominio.ite annota quante pagine escono. - Verifica di avere Search Console con la proprietà a nome tuo.
- Apri il report Pagine e leggi i motivi di non indicizzazione.
- Passa home e pagine dei servizi nel Controllo URL.
- Controlla che non ci siano noindex, password o modalità manutenzione.
- Controlla che robots.txt non blocchi pagine importanti.
- Verifica che i canonical puntino alla pagina giusta.
- Invia la sitemap e collega il sito dalla scheda Google e dai social.
- Guarda il rapporto Azioni manuali, poi dai a Google qualche settimana.
Domande frequenti
Quanto tempo ci mette Google a indicizzare un sito nuovo?
Non c’è un tempo fisso: Google parla di qualche settimana. Search Console e sitemap aiutano, ma non esistono garanzie.
Devo pagare Google per essere indicizzato?
No. L’indicizzazione è gratuita. Pagando compari negli annunci, segnati come sponsorizzati, ma non entri nell’indice né sali nei risultati normali.
Il mio sito è indicizzato ma non lo trova nessuno: perché?
È un problema di posizionamento: contano contenuti, pertinenza, link e, per le ricerche locali, la scheda Google. Ne parlo in posizionamento su Google.
Posso fare questi controlli da solo?
Buona parte sì: site:, Search Console, sitemap e impostazioni di visibilità. Per robots.txt, canonical e reindirizzamenti fatti aiutare da chi ha fatto il sito o da un servizio di ottimizzazione SEO.
Vuoi un check-up gratuito del tuo sito?
In 30 minuti guardiamo insieme se Google vede il tuo sito, cosa lo blocca e da dove partire per farlo trovare dai tuoi clienti. Senza impegno.