Aggiornato a ottobre 2026.
Se fai ceramica, il problema raramente è il prodotto. È che le persone che lo comprerebbero non sanno che esisti, o lo scoprono a un mercatino e poi non ti ritrovano più. Vendi bene a dicembre e d’estate, il resto dell’anno il laboratorio è pieno di pezzi e vuoto di clienti. E quando qualcuno chiede “ma quanto costa una tazza?”, la risposta che dai è spesso troppo bassa.
La risposta, in breve: un ceramista non vende solo oggetti. Vende quattro cose diverse a quattro clienti diversi: il pezzo da regalare, l’esperienza del laboratorio, il ricordo per il turista, la fornitura su misura per ristoranti e negozi. Ognuna ha la sua stagione e il suo canale. Ottobre è il mese in cui si prepara la più importante, il Natale.
In breve
- Separa i clienti: chi regala, chi vuole fare un corso, chi è in vacanza, chi compra per un locale o un negozio.
- Instagram è la tua vetrina, ma vende davvero solo se c’è un posto dove comprare o prenotare.
- I corsi e i workshop riempiono i mesi vuoti e portano clienti che poi comprano i tuoi pezzi.
- Per i piatti destinati ai ristoranti ci sono regole sui materiali a contatto con gli alimenti: informati prima di accettare l’ordine.
- Il prezzo si calcola su materiale, ore, cotture e margine per la rivendita, non guardando quanto chiede il banco accanto.
Chi è il tuo cliente
| Tipo di cliente | Cosa cerca | Dove ti trova | Quando |
|---|---|---|---|
| Chi cerca un regalo | Un pezzo unico, fatto a mano, con una storia da raccontare a chi lo riceve | Instagram, mercatini di Natale, passaparola, Google (“ceramiche artigianali” + città) | Novembre e dicembre, poi Festa della mamma e compleanni |
| Chi vuole provare (corsi e workshop) | Un’esperienza da fare con le mani, da solo, in coppia o in gruppo | Google, Instagram, siti di esperienze, amici che l’hanno già fatto | Autunno e gennaio per i corsi; tutto l’anno per le serate singole |
| Il turista | Un ricordo del posto che non sia la calamita | Passeggiando, Google Maps, consiglio dell’albergo o del b&b | Primavera ed estate, ponti |
| Le coppie che si sposano | Bomboniere, segnaposto, lista nozze diversa dal solito | Instagram, wedding planner, fiere degli sposi | Ordinano mesi prima del matrimonio, spesso in inverno |
| Ristoranti e negozi | Piatti su misura, pezzi per la rivendita, forniture ripetute | Contatto diretto, Instagram, fiere di settore | Prima delle aperture e dei cambi di menu |
| Le aziende | Regali per clienti e dipendenti con il proprio nome o colore | Passaparola, LinkedIn, sito | Ottobre e novembre per il Natale |
Dove comunicare
Instagram: il tuo laboratorio aperto
La ceramica è fatta per Instagram, ma non per le foto del pezzo finito sul fondo bianco e basta. Funziona il processo: le mani sull’argilla al tornio, lo smalto che sembra grigio e dopo la cottura diventa blu, l’apertura del forno, il pezzo venuto male che rompi. Mostra anche te: chi compra ceramica artigianale compra la persona che l’ha fatta. Per organizzarti senza ansia ti serve un piano editoriale social semplice, legato alle tue stagioni.
Google Business Profile
Se hai un laboratorio aperto al pubblico, la scheda Google è la tua insegna per turisti e per chi cerca “corso di ceramica” nella tua città. Categoria giusta, orari aggiornati (anche quelli ridotti d’inverno), foto del laboratorio e dei corsi, e recensioni di chi ha fatto un workshop: sono le più convincenti.
Sito, Etsy o negozio online
Etsy ti mette davanti a persone che cercano proprio oggetti fatti a mano, ma ha i suoi costi: secondo la pagina ufficiale delle tariffe ci sono 0,20 dollari per ogni inserzione e il 6,5% su prezzo e spedizione di ogni vendita, più le commissioni di pagamento e, se scattano, quelle degli annunci esterni. Ha senso per pezzi spedibili e per farti conoscere fuori dalla tua città.
Un sito tuo serve soprattutto per tre cose: la pagina dei corsi con date e prenotazione, la pagina per ristoranti e aziende, e un piccolo negozio per chi ti ha conosciuto e vuole ricomprare. Se ti serve un vero e-commerce o basta un catalogo con “scrivimi per ordinare” lo spiego in sito vetrina o e-commerce. Con pochi pezzi unici spesso basta il catalogo; con serie ripetibili il negozio online ripaga.
Mercatini e fiere
Per molti ceramisti sono ancora la prima fonte di vendita. Scegli quelli giusti: un mercatino di Natale di artigianato curato vale più di tre sagre dove si cercano oggetti da pochi euro. E usali per raccogliere contatti, non solo per vendere.
Newsletter e WhatsApp
Una newsletter ogni mese o due, con date dei corsi e pezzi nuovi, è il modo più economico per far tornare chi ti ha già comprato. Per rispondere a chi chiede disponibilità e prezzi usa WhatsApp Business con un catalogo e risposte rapide.
Cosa non ti serve
Volantini generici, inserzioni sui giornali, una pagina Facebook aggiornata per dovere. E la pubblicità “per farsi conoscere” senza un’offerta: ha senso solo a tempo, per i corsi di gennaio o per il Natale.

Il laboratorio come esperienza: corsi e workshop
Il corso è spesso la parte più redditizia, e quella che fa comprare. Chi ha passato due ore al tornio smette di confrontare la tua tazza con quella del supermercato. Organizza l’offerta in formati chiari:
- La serata singola per provare, anche in coppia: è anche un ottimo buono regalo di Natale.
- Il corso a più incontri, con date fisse, che parte in autunno e a gennaio.
- Il workshop di gruppo per addii al nubilato, compleanni, squadre aziendali.
- L’esperienza per turisti, breve, con il pezzo spedito a casa dopo la cottura.
Ogni formato vuole una pagina con durata, prezzo, cosa ci si porta a casa e un modo per prenotare. Se poi fai pubblicità per i corsi, manda chi clicca su una landing page dedicata, non sulla home.
Pezzi unici e storytelling vero
“Fatto a mano con amore” lo scrivono tutti. Racconta cose che solo tu puoi dire: da dove viene l’argilla, perché quello smalto, quante cotture fa un pezzo, cosa c’è di diverso tra due tazze della stessa serie. Se lavori con una tradizione locale (decori, forme, tecniche), spiegala con precisione, senza inventare leggende. Per i pezzi unici, scrivi due righe sulla storia di ognuno, anche sul biglietto che accompagna il regalo. E sii onesto su cosa è fatto a stampo: il cliente che lo scopre da solo non torna.
Collaborazioni con ristoranti
Un servizio di piatti su misura per un ristorante è un lavoro importante e una vetrina che lavora ogni sera: i clienti fotografano i piatti, e se lo chef ti cita, ti cercano. Quando avevo il ristorante, il piatto era parte del racconto quanto la ricetta. Per proporti, porta campioni veri, prepara un listino per quantità e tempi di consegna, e prevedi i rimpiazzi: nei ristoranti i piatti si rompono.
Attenzione
I piatti e le stoviglie destinati agli alimenti sono “materiali a contatto con gli alimenti”. Il Regolamento (CE) 1935/2004 chiede che non cedano sostanze dannose al cibo, e per la ceramica ci sono regole specifiche su piombo e cadmio (la direttiva 84/500/CEE e le norme che la recepiscono), con prove di cessione e una dichiarazione di conformità. Prima di vendere a un ristorante, verifica con il fornitore di smalti e con un laboratorio di analisi cosa ti serve, e se un pezzo è solo decorativo scrivilo chiaramente.
Quando comunicare
| Periodo | Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|---|
| Gennaio – febbraio | Buoni propositi, nuove attività | Lancia il corso di gennaio; serate di San Valentino in coppia |
| Marzo – maggio | Matrimoni in preparazione, Festa della mamma, prime gite | Bomboniere e lista nozze; proposta per la Festa della mamma; scheda Google pronta per i turisti |
| Giugno – settembre | Turisti, mercatini estivi | Esperienze brevi per turisti con spedizione a casa; raccogli contatti ai mercatini |
| Settembre | Si riparte | Calendario dei corsi d’autunno; contatta ristoranti che cambiano menu |
| Ottobre – metà novembre | Si decide il Natale | Proposta regali per le aziende, foto dei pezzi di Natale, buoni regalo per i corsi, iscrizione ai mercatini, negozio online aggiornato |
| Fine novembre – dicembre | Regali | Post quotidiani su pezzi disponibili, date ultime per le spedizioni, aperture straordinarie |
Quanto investire
| Budget mensile | Cosa ci fai | Funziona se |
|---|---|---|
| Sotto i 100 euro | Fai da te: Instagram costante, scheda Google, WhatsApp Business, newsletter gratuita, piccola promozione dei corsi a gennaio e a Natale | Hai tempo per fotografare e pubblicare ogni settimana |
| 100 – 300 euro | Sito con pagina corsi e catalogo, qualche campagna a tempo su Instagram per corsi e regali, aiuto per foto e testi | Hai già un pubblico locale e vuoi riempire le date dei corsi |
| Oltre i 300 euro | Negozio online curato, campagne continue, newsletter regolare, contenuti fatti da un professionista | Hai serie ripetibili, spedisci in tutta Italia, o vendi a ristoranti e aziende |
Detto onestamente: un ceramista con un laboratorio aperto e un buon Instagram può andare avanti a lungo con il fai da te. La spesa ha senso quando i corsi sono il tuo reddito principale o quando vuoi vendere online fuori dalla tua città. I costi dei miei servizi sono pubblici nella pagina prezzi.
I prezzi: non svendere
Il prezzo di un pezzo si calcola: argilla e smalti, ore di lavoro (comprese rifinitura e smaltatura), cotture, scarti, imballo. Poi aggiungi il tuo margine. Se vendi anche tramite negozi, ricorda che il negoziante deve guadagnare: il prezzo che fai a lui deve lasciargli spazio senza che il tuo prezzo al pubblico diventi più basso del suo.
E non abbassare i prezzi a dicembre: è quando la gente è disposta a pagare.
Gli errori che vedo più spesso
- Fotografare male. Luce gialla, sfondo disordinato, colore dello smalto che non corrisponde al vero: chi riceve un pezzo diverso dalla foto non riordina.
- Nessun modo per comprare dopo il mercatino. Il cliente ti conosce, ti vorrebbe ricomprare, e non trova un indirizzo.
- Corsi comunicati solo su Instagram. Senza una pagina con date e prenotazione, ogni iscrizione costa dieci messaggi.
- Il Natale preparato a dicembre. Le aziende hanno già scelto, e le spedizioni sono già in ritardo.
- Accettare ordini per ristoranti senza verificare gli smalti. È un rischio per te prima ancora che per il cliente.
Come scegliere l’agenzia (o il professionista) giusto
- Ti chiede chi sono i tuoi clienti e da dove arrivano le vendite, prima di parlarti di follower.
- Sa fotografare oggetti o lavora con chi sa farlo: per te le foto sono tutto.
- Ti mostra lavori fatti per artigiani o piccoli produttori, non solo per grandi marchi.
- Lascia a te gli accessi a profili, sito e negozio online.
- Ti dice cosa misurerà: iscrizioni ai corsi, ordini, contatti di aziende.
Domande da fare al primo incontro: “Cosa faresti nei primi tre mesi con il mio budget?”, “Come mi porti iscritti ai corsi di gennaio?”, “Chi scatta le foto?”, “Se smettiamo di lavorare insieme, cosa resta a me?”. E una cosa onesta: se vendi soprattutto in laboratorio e ai mercatini e hai voglia di curare Instagram, un’agenzia può non servirti.
Da dove cominciare questa settimana
- Fotografa con luce naturale i pezzi che vuoi vendere a Natale e mettili in un catalogo, anche su WhatsApp Business.
- Crea il buono regalo per una serata al tornio, con prezzo e validità.
- Prepara una proposta di regali per aziende e mandala a dieci attività della tua zona.
- Aggiorna la scheda Google con orari d’inverno, foto dei corsi e date di dicembre.
- Fissa le date del corso di gennaio e pubblicale su una pagina dove si può prenotare.
Domande frequenti
Meglio Etsy o un negozio online mio?
Etsy porta persone nuove, il tuo negozio fa ricomprare chi ti conosce già. Molti ceramisti partono da Etsy e aprono il proprio quando hanno una base di clienti.
Quanto posso far pagare un corso?
Parti dai tuoi costi (materiale, cotture, ore, affitto del laboratorio) e guarda cosa offrono gli altri laboratori della tua zona. Spiega bene cosa è incluso: chi capisce cosa riceve accetta prezzi più alti.
Posso vendere piatti a un ristorante senza certificazioni?
Per stoviglie destinate al cibo ci sono regole sui materiali a contatto con gli alimenti. Verifica con il fornitore di smalti e con un laboratorio prima di accettare l’ordine.
Devo essere su TikTok?
Solo se vendi online: porta più spettatori lontani che clienti in laboratorio.
Vuoi arrivare a Natale con i pezzi già fotografati e i corsi pieni?
In mezz’ora guardiamo insieme da dove arrivano oggi le tue vendite, il tuo Instagram e la scheda Google, e decidiamo cosa preparare prima delle feste e per i corsi di gennaio. Gratis e senza impegno.