Marketing per ristoranti: guida completa

Gianfranco Grassi
·
8 Ottobre 2026
·

Lettura: 8 minuti

Sala di un ristorante la sera con i tavoli apparecchiati e ancora vuoti, prima del servizio
Tempo di lettura: 8 minuti

Aggiornato a ottobre 2026.

Per diciotto anni ho gestito un locale, La Locanda degli Eventi, prima di aprire l’agenzia. So cosa vuol dire guardare la sala apparecchiata il martedì sera e contare i coperti sulle dita di una mano, e so cosa vuol dire, a dicembre, dire di no a un gruppo perché hai già tutto pieno. Il ristorante vive di questi due estremi, e il marketing serve esattamente a questo: riempire i giorni deboli e vendere in anticipo quelli forti.

In questo momento, ottobre, si decide buona parte del tuo inverno. Le aziende scelgono dove fare la cena di Natale, le famiglie cominciano a pensare al pranzo del 25 e al cenone di Capodanno. Chi si fa trovare adesso, con una proposta chiara e un modo semplice per prenotare, a novembre ha già il calendario segnato. Chi aspetta che squilli il telefono prende quello che resta.

In breve

  • Cene aziendali e feste si vendono a ottobre e nella prima metà di novembre, non a dicembre.
  • La scheda Google con menu, foto vere e prenotazione è la tua vetrina più vista: curala prima di tutto il resto.
  • I clienti che hai già sono il patrimonio più grande: raccogli i loro contatti e scrivi loro poche volte l’anno, per motivi veri.
  • Le recensioni contano, e dal 2026 ci sono regole precise: niente recensioni comprate né premi in cambio.
  • Per le serate vuote non serve lo sconto generico: serve una ragione per uscire di casa proprio quella sera.

Chi è il tuo cliente

Un ristorante ha clienti molto diversi, che scelgono in modi diversi e in momenti diversi. Il pranzo di lavoro si decide in cinque minuti, la cena aziendale in tre settimane di messaggi. Se comunichi a tutti nello stesso modo, non parli bene a nessuno.

Tipo di clienteCosa cercaDove ti trovaQuando
Coppie e amici, cena fuoriUn posto che faccia passare una bella serata, con un’idea del contoGoogle Maps, Instagram, consiglio di amiciIl giorno stesso o un paio di giorni prima, soprattutto per il fine settimana
Famiglie, pranzo della domenica e ricorrenzeSpazio, menu per tutti, bambini benvenutiPassaparola, Facebook, abitudineQualche giorno prima; settimane prima per comunioni, compleanni, feste
Aziende e gruppi (cene di Natale, pranzi di lavoro)Menu fisso a prezzo chiaro, sala riservata o tavolata, fatturaGoogle, sito, chi c’è già stato, contatto direttoOttobre–novembre per Natale; tutto l’anno per i pranzi
Turisti e gente di passaggioCucina del posto, recensioni affidabili, posizioneGoogle Maps, portali di recensioni, consiglio dell’albergoAll’ultimo momento, spesso in giornata
Clienti abitualiEssere riconosciuti, una novità ogni tantoIl tuo messaggio, la tua newsletter, il tuo profiloTutto l’anno, se glielo ricordi
Cinque clienti diversi per lo stesso ristorante, ognuno con i suoi tempi.

La riga che quasi tutti trascurano è l’ultima. Nella mia esperienza i clienti abituali sono quelli che ti salvano la stagione morta, ma solo se hai un modo per raggiungerli. Un quaderno delle prenotazioni con nome e telefono, oggi un file o un gestionale, vale più di mille follower.

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Dove comunicare

Google Business Profile: la porta d’ingresso

Chi cerca “ristorante” più la città, o “dove mangiare”, vede per prima la tua scheda e decide in pochi secondi. Tienila curata come cureresti la sala prima del servizio: orari giusti anche nei festivi, menu aggiornato, foto dei piatti veri (non quelle dell’inaugurazione di cinque anni fa), il pulsante per prenotare o chiamare. Se hai una sala per gruppi, mostrala con una foto e scrivilo nella descrizione.

Il sito: menu leggibile e prenotazione

Il sito di un ristorante ha tre compiti: far vedere il menu dal telefono (non un PDF da ingrandire con le dita), far prenotare senza telefonare, e spiegare le proposte per gruppi ed eventi a chi organizza. Per le cene aziendali è decisivo: chi deve scegliere per trenta colleghi vuole leggere menu, prezzo a persona, cosa è compreso, e girarlo al capo. Un sito vetrina semplice basta, se è aggiornato.

Instagram e Facebook: ognuno il suo pubblico

Instagram è il menu che si guarda con la fame: piatti, mani in cucina, la sala piena, il fornitore che porta il pesce. Funziona soprattutto con un pubblico sotto i cinquanta. Facebook resta forte con famiglie e pubblico adulto, ed è il posto giusto per annunciare il menu di Natale o la serata a tema. Due o tre contenuti veri a settimana valgono più di un post quotidiano fatto per forza. Se vuoi un aiuto, guarda come lavoriamo sui social per le piccole attività.

I contatti dei tuoi clienti: email e WhatsApp

È il canale che ti fa riempire il martedì. Chiedi l’email o il consenso a scriverti su WhatsApp quando prenotano, con un motivo preciso: “ti avviso quando esce il menu di Natale” o “ti mando la data della prossima serata a tema”. Poi scrivi poco e solo per cose concrete: cinque o sei messaggi l’anno ben pensati rendono più di una newsletter settimanale che nessuno apre. I dati vanno raccolti col consenso, come prevede la normativa sulla privacy.

Portali di prenotazione e di recensioni

App di prenotazione e portali di recensioni portano clienti nuovi, soprattutto turisti, ma con commissioni o abbonamenti. Usali come porta d’ingresso; chi torna deve prenotare da te.

Cosa non serve

TikTok, a meno che in squadra ci sia qualcuno con talento e costanza. Volantini sui tergicristalli. Pubblicità generiche “vieni a trovarci” senza una proposta concreta.

La sala piena del sabato la fa la cucina. Quella del martedì la fa la comunicazione.

Gianfranco Grassi

Recensioni: le regole nuove da conoscere

Per i ristoranti le recensioni sono quasi tutto, e dal 7 aprile 2026 c’è una legge che le riguarda direttamente. La legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge 11 marzo 2026, n. 34) stabilisce, per ristorazione e strutture turistiche, che una recensione è lecita se scritta entro 30 giorni dall’esperienza da chi ha davvero usufruito del servizio, e non in cambio di sconti o altri vantaggi. Vieta l’acquisto e la vendita di recensioni e consente al titolare di chiedere la rimozione di quelle non conformi alle piattaforme. Le linee guida operative sono affidate all’Antitrust: tieniti aggiornato o chiedi alla tua associazione di categoria.

Attenzione

Il classico “lasciaci cinque stelle e il dolce lo offriamo noi” con le nuove regole è proprio quello da evitare. Chiedere una recensione è lecito e utile; premiarla no. Chiedila a voce, a fine cena, a chi ha mangiato bene.

Quando comunicare

L’anno del ristorante ha picchi prevedibili. Il lavoro di comunicazione va fatto sempre un mese prima: quando il picco arriva, è tardi.

PeriodoCosa succedeCosa fare
Ottobre–metà novembre (adesso)Aziende e gruppi scelgono dove fare la cena di Natale; le famiglie pensano al 25 e al 31Menu di gruppo e di Capodanno online, mail alle aziende della zona, messaggio ai clienti dell’anno scorso, post fissato in cima ai social
DicembreIl mese più pienoGestire bene, raccogliere contatti e chiedere recensioni
Gennaio–febbraioIl calo più forte dell’annoSerate a tema, menu degustazione, San Valentino comunicato da metà gennaio
Marzo–maggioPasqua, Festa della mamma, comunioni e cresimeProposte per pranzi di famiglia, sala per piccoli eventi
Giugno–agostoDehors, turismo nelle zone di mare e d’arte, calo in cittàScheda Google impeccabile, orari estivi, recensioni
SettembreRipresa, pranzi di lavoroProposte per il pranzo, primo contatto con le aziende per l’autunno
Il calendario di un ristorante: si comunica un mese prima di ogni picco.

Su Natale e Capodanno ti do un consiglio da chi ci è passato: decidi prima menu, prezzo e numero di posti, scrivili ovunque, e fissa una data entro cui chiedi la caparra. A dicembre i gruppi cambiano numeri tre volte; una regola chiara, scritta, ti evita discussioni e tavoli vuoti all’ultimo.

Tavolata di amiche che brindano a lume di candela durante una cena
Foto: Andrea Piacquadio / Pexels

Quanto investire

Fasce mensili indicative. Il costo maggiore per un ristorante, più dei soldi, è il tempo: qualcuno deve fare le foto, rispondere alle recensioni, scrivere ai clienti.

Budget mensileQuando ha sensoCosa ci fai
Da 0 a 150 €Locale avviato, clientela di zona, qualcuno in squadra con un po’ di tempoScheda Google curata, Instagram e Facebook gestiti in casa, raccolta contatti, risposte alle recensioni
200–500 €Città con molta concorrenza, voglia di lavorare su gruppi ed eventiGestione social affidata fuori, sponsorizzate nei periodi chiave (ottobre–novembre, San Valentino, primavera), sito con menu e prenotazione
Oltre 500 €Locale grande, sala eventi, zona turisticaServizi fotografici periodici, campagne locali continuative, newsletter strutturata, gestione completa delle recensioni
Fasce indicative di spesa mensile per un ristorante.

Se hai la sala piena quasi sempre, il fai-da-te ben fatto ti basta. Se vuoi un riferimento sui costi di un aiuto esterno, nella pagina dei prezzi trovi gli abbonamenti di PRO motion, da 99 a 299 € al mese.

Gli errori che vedo più spesso

Lo sconto per riempire il martedì

Il “-20% il martedì” attira chi cerca lo sconto e abitua gli altri a non venire gli altri giorni. Funziona meglio dare un motivo: il bollito, la serata di pesce, il menu del vino del territorio. Sempre lo stesso giorno, per mesi.

Vendere il Natale a dicembre

Quando il menu di Natale esce il 5 dicembre, le aziende hanno già scelto. Si comunica a ottobre.

Foto scure e menu introvabili

Un piatto fotografato male sotto la luce gialla fa più danni di nessuna foto. Fotografa di giorno, vicino a una finestra. E il menu sul sito deve esserci, aggiornato, leggibile da telefono.

Rispondere male alle recensioni

Ho visto ristoratori bravissimi rovinarsi la reputazione rispondendo di getto a una critica. La risposta la leggono i clienti futuri, non quello arrabbiato: calma, fatti, un invito a parlarne.

Non sapere chi sono i propri clienti

Servire migliaia di coperti l’anno senza conservare un solo contatto vuol dire ricominciare da zero ogni stagione.

Come scegliere l’agenzia (o il professionista) giusto

  • Conosce la ristorazione. Deve sapere cosa sono coperti, turni, caparre e stagionalità, senza che glielo spieghi tu.
  • Viene a vedere il locale. Chi fa i tuoi social senza aver mai assaggiato un tuo piatto racconterà un ristorante qualsiasi.
  • Parla di prenotazioni, non di follower. Chiedi come misura i risultati: telefonate, prenotazioni dirette, gruppi chiusi.
  • Ha un piano per i mesi deboli. Riempire il sabato è facile; chiedi cosa farebbe per gennaio.
  • Ti lascia le chiavi. Profili, scheda Google e contatti dei clienti devono restare tuoi.

Al primo incontro chiedi: “Cosa faresti nelle prossime tre settimane per le cene di Natale?” e “Chi fa le foto, e quante volte?”. Se il locale funziona già bene e hai qualcuno in squadra con tempo e voglia, puoi fare a meno di un’agenzia e chiedere solo una consulenza iniziale.

Da dove cominciare questa settimana

  • Scrivi il menu per le cene aziendali e quello di Capodanno, con prezzo a persona e condizioni di caparra.
  • Pubblicali sul sito e sulla scheda Google, e fissa un post in cima ai social.
  • Manda un messaggio personale ai gruppi e alle aziende che sono venuti l’anno scorso.
  • Sostituisci le foto vecchie della scheda con cinque foto nuove di piatti e sala.
  • Da stasera, chiedi a voce una recensione ai tavoli contenti.

Domande frequenti

Quando devo pubblicare il menu di Natale?

Entro fine ottobre. Le aziende cominciano a decidere tra ottobre e la prima metà di novembre; a dicembre restano solo i ritardatari.

Conviene usare le app di prenotazione?

Per turisti e clienti nuovi sì, valutando i costi. Ma offri sempre la prenotazione diretta.

Posso offrire qualcosa in cambio di una recensione?

No. Con la legge n. 34 del 2026 le recensioni legate a sconti o vantaggi non sono lecite. Chiedila senza contropartita.

Le sponsorizzate su Facebook e Instagram funzionano per un ristorante?

Funzionano quando promuovono una cosa precisa, in una zona ristretta e per un periodo breve: il menu di Natale, una serata, San Valentino. Per “farsi conoscere” in generale rendono poco.

Quanto tempo ci vuole per riempire una serata vuota?

Settimane, a volte qualche mese. Una serata fissa diventa un’abitudine solo se la ripeti con costanza e la comunichi ai clienti che hai già.

Vuoi chiudere le cene di Natale prima che lo facciano gli altri?

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