Marketing per salumerie e gastronomie: guida completa

Gianfranco Grassi
·
14 Ottobre 2026
·

Lettura: 8 minuti

Formaggi stagionati, salumi affettati e fichi secchi esposti sul banco di una bottega alimentare
Tempo di lettura: 8 minuti

Aggiornato a ottobre 2026.

Se hai una salumeria o una gastronomia, adesso si decide buona parte del tuo dicembre. Le aziende che regalano cesti scelgono il fornitore tra fine ottobre e metà novembre; le famiglie ordinano cesto e vassoi per la Vigilia quando mancano dieci giorni. Chi a ottobre non ha un listino dei cesti, foto decenti e un modo semplice per prendere gli ordini, a dicembre lavora tantissimo al banco ma perde gli ordini grossi.

La risposta breve: prepara entro fine mese un listino dei cesti per privati e aziende, sistema la scheda Google con orari e foto vere, usa WhatsApp Business per gli ordini dei piatti pronti con conferma scritta, e fai lavorare la vetrina. Chi passa davanti, chi ti cerca su Google e chi ti scrive deve trovare la stessa cosa: cosa vendi, quanto costa, entro quando ordinare.

In breve

  • Banco, gastronomia da asporto e cesti natalizi hanno clienti e tempi diversi.
  • I cesti per le aziende si vendono a ottobre e novembre con un listino a fasce; quelli per i privati a dicembre, con vetrina e Instagram.
  • Per i piatti pronti contano la scheda Google, il menù del giorno su WhatsApp e gli orari di ritiro chiari.
  • Gli allergeni sulla gastronomia non sono facoltativi: cartello o registro vicino al banco, e le stesse informazioni anche quando vendi a distanza.
  • Con 0–100 euro al mese fai già molto; spendere di più ha senso se spedisci o lavori con tante aziende.

Chi è il tuo cliente

La signora che prende un etto di crudo ogni mattina e l’ufficio acquisti che ordina quaranta cesti non si raggiungono allo stesso modo.

Tipo di clienteCosa cercaDove ti trovaQuando
Famiglia del quartiereQualità costante, il taglio giustoPassa davanti, passaparola, FacebookTutto l’anno, soprattutto nel fine settimana
Chi lavora in zonaPranzo pronto, veloce, a un prezzo chiaroGoogle Maps dal telefono, WhatsApp, vetrinaGiorni feriali, 12–14; la sera per la cena pronta
Azienda o studio che regala cestiFasce di prezzo, fattura, consegnaGoogle, passaparola, il tuo sito, una tua visitaDa metà ottobre a fine novembre
Privato che cerca un regaloUn cesto già pronto o composto al momento, bello da vedereVetrina, Instagram, scheda GoogleDicembre, con il picco nelle ultime due settimane
Chi organizza una festaVassoi di affettati e rustici in porzioni giustePassaparola, WhatsApp, GoogleComunioni e cresime in primavera, compleanni, Natale e Capodanno
Turista o cliente di passaggioProdotti tipici, sottovuoto da valigia, spedizioneGoogle Maps, recensioni, la vetrina in centroStagione turistica e ponti
Chi entra in salumeria e chi non entra ancora: sei clienti diversi.

Molte botteghe vivono delle prime due righe e lasciano la terza ai supermercati senza provarci. Eppure l’azienda che regala trenta cesti spesso è a cento metri da te.

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Dove comunicare

La vetrina e il banco

È ancora il tuo primo mezzo di comunicazione, e costa zero. Da metà novembre metti in vetrina due o tre cesti veri con un cartello leggibile da fuori: «Cesti da 30, 50 e 80 euro. Anche per aziende, con fattura». Al banco, una lavagna con i piatti del giorno e il prezzo al chilo. Fotografala ogni mattina: è anche il post del giorno.

Google Business Profile

Chi cerca «gastronomia aperta» più il nome del quartiere lo fa dal telefono, a pochi minuti dal pranzo. Scegli le categorie che corrispondono a quello che fai davvero, metti gli orari reali e quelli festivi di dicembre, carica foto del banco pieno e dei cesti, usa la sezione prodotti per i cesti con il prezzo. Passo passo è tutto nella guida a Google Business Profile.

WhatsApp Business

È lo strumento che lavora di più in gastronomia: menù del giorno a chi te l’ha chiesto, ordini con orario di ritiro, catalogo dei cesti. Le liste broadcast arrivano solo a chi ha salvato il tuo numero, quindi chiedi al banco: «Vuole ricevere il menù del giorno su WhatsApp?». Per Vigilia e Capodanno conferma sempre per iscritto. Un messaggio come questo ti salva il 24 dicembre: «Confermo il suo ordine: 1 kg di insalata russa, 12 vol-au-vent, vassoio di affettati per 8. Ritiro il 24 alle 11. Acconto ricevuto 20 euro. Grazie, a presto».

Il sito: poche pagine, ma quelle giuste

Bastano tre pagine: i cesti con fasce di prezzo, foto e modulo per le aziende; la gastronomia e i vassoi per le feste; chi sei e cosa vendi di tipico. La pagina dei cesti è quella che mandi all’azienda che ti chiede «avete un listino?». Se vuoi spedire i cesti o i prodotti sottovuoto in tutta Italia, allora serve un e-commerce vero: in sito vetrina o e-commerce trovi come decidere.

Instagram e Facebook

Instagram funziona se mostri mani e prodotti: la forma di pecorino aperta, la teglia di lasagne appena uscita, il cesto che prende forma. Facebook ti serve per il quartiere e per il pubblico adulto che ordina i vassoi. Da metà novembre basta una piccola campagna sponsorizzata nel raggio di pochi chilometri. Per le uscite usa un piano editoriale social semplice: tre post a settimana, sempre con un prodotto e un prezzo.

Cosa non ti serve

  • Volantini generici nelle cassette della posta. Funziona meglio un cartoncino con il listino dei cesti consegnato a mano ai negozi, agli studi e alle aziende della tua via.
  • TikTok per forza. Solo se ti diverte e lavori con molti turisti.
  • Le app di consegna a domicilio per tutto. Forse per il pranzo in zona uffici; su cesti e vassoi le commissioni si mangiano il margine.

Attenzione: allergeni e informazioni sulla gastronomia

Per gli alimenti venduti sfusi o confezionati in negozio vale l’articolo 19 del decreto legislativo 231/2017, che attua in Italia il regolamento europeo sull’etichettatura: serve un cartello vicino ai prodotti (o un sistema equivalente, anche digitale) con denominazione, ingredienti e allergeni. Per la gastronomia l’elenco degli ingredienti può stare su un unico cartello ben visibile o su un registro vicino al banco, purché gli allergeni siano riconducibili a ogni piatto. L’articolo 23 prevede per l’omessa indicazione degli allergeni una sanzione da 3.000 a 24.000 euro.

Quando vendi a distanza, con un ordine su WhatsApp e la consegna a casa o con uno shop online, il Regolamento UE 1169/2011 (articolo 14) chiede che le informazioni obbligatorie, allergeni compresi, siano disponibili prima dell’acquisto. In pratica: nel catalogo WhatsApp e nella pagina dei cesti metti gli ingredienti, non solo la foto. Per i casi particolari (cesti composti da te, sottovuoto fatti in negozio) chiedi conferma alla tua associazione di categoria o all’ASL.

Quando comunicare

Un picco solo, ma lungo, e qualche appuntamento fisso.

PeriodoCosa succedeCosa fare
Ottobre (adesso)Le aziende iniziano a scegliere i regali di fine annoListino cesti a tre fasce, foto vere, pagina sul sito, visite alle aziende che conosci
NovembreLe aziende confermano; i privati iniziano a guardarsi intornoCesti in vetrina, post con prezzi, campagna locale, data limite per le aziende
DicembreCesti dei privati, ordini per Vigilia e CapodannoOrari festivi su Google, menù delle feste su WhatsApp, conferme scritte
Gennaio – febbraioCalo dopo le feste, CarnevaleChiedere recensioni ai clienti di dicembre, piatti caldi della tradizione
Marzo – aprilePasqua e PasquettaPiatti pronti per Pasqua, vassoi per Pasquetta, ordini aperti due settimane prima
Maggio – giugnoComunioni, cresime, feste di fine scuolaProposte di buffet per numero di persone, pagina vassoi aggiornata
Luglio – agostoTuristi nelle zone di villeggiatura, pranzi al mareProdotti tipici sottovuoto, piatti freddi, recensioni
SettembreRipresa del lavoro, pranzi in ufficioRilanciare il menù del giorno, ricontattare le aziende dell’anno prima
Il calendario della salumeria-gastronomia: in grassetto il periodo che stai vivendo.

In diciotto anni di ristorazione ho imparato che a dicembre non si vende: si consegna quello che hai venduto a ottobre e novembre.

Gianfranco Grassi

Come vendere i cesti alle aziende

Il titolare che regala cesti vuole poche cose: tre o quattro fasce di prezzo, cosa c’è dentro, il biglietto personalizzato, la fattura, la consegna e una data entro cui ordinare. Molte aziende ragionano anche sul trattamento fiscale degli omaggi, che dipende dal valore del singolo regalo: non fare il consulente fiscale, tieni fasce di prezzo pulite che il loro commercialista possa valutare. Porta il listino a mano agli studi e ai negozi della tua via; l’anno dopo mandalo a fine settembre a chi ha già comprato.

Cestino di vimini con fiocco rosso e palline di Natale su un tavolo, con una ghirlanda sullo sfondo
Foto: Irina Iriser / Pexels

Quanto investire

Fasce indicative al mese, pubblicità compresa.

Budget mensileCosa ci faiFunziona se…
0–100 €Scheda Google curata, WhatsApp Business con catalogo e menù del giorno, Instagram e Facebook con le foto fatte da te, listino cesti stampatoHai clientela fedele e un’ora a settimana
150–400 €Sito con pagina cesti e pagina vassoi, una sessione di foto fatta bene una volta l’anno, campagne locali su Facebook e Instagram a novembre e dicembreVuoi far crescere i cesti aziendali e la gastronomia da asporto
400–900 €E-commerce per spedire cesti e prodotti tipici, campagne su più mesi, email ai clienti aziendali, gestione dei social affidataLavori con molti turisti o hai prodotti tipici che si vendono anche fuori dalla tua città, e hai chi prepara e spedisce gli ordini
Fasce di investimento indicative per una salumeria-gastronomia.

Con PRO motion un sito vetrina parte da 399 € una tantum, gli abbonamenti mensili vanno da 99 € a 299 €, e l’e-commerce si aggiunge con almeno 199 € in più sul setup; i dettagli sono nella pagina dei prezzi. Se il tuo dicembre è già pieno, il fai-da-te ti basta: metti in ordine Google e WhatsApp e fermati lì.

Gli errori che vedo più spesso

  1. Il listino dei cesti pronto a dicembre. Le aziende hanno già ordinato altrove.
  2. Foto dei cesti nel cellophane, con il flash. Riflessi e prodotti illeggibili. Fotografa il cesto aperto, con luce naturale.
  3. Orari sbagliati su Google nei giorni di festa. Chi trova chiuso la mattina del 24 non torna.
  4. Ordini presi a voce o su un foglietto. Senza conferma scritta e acconto, la Vigilia diventa una lotteria di vassoi non ritirati.
  5. Post senza prodotto e senza prezzo. «Buongiorno da noi» non fa entrare nessuno. «Oggi lasagne al forno, 14 euro al chilo, pronte dalle 12» sì.
  6. I turisti trattati come clienti di passaggio. Se non sai dirgli se spedisci a casa, perdi chi ti avrebbe riordinato da Milano o da Monaco.

Come scegliere l’agenzia (o il professionista) giusto

  • Conosce il commercio alimentare. Chiedi: «Come gestireste gli ordini della Vigilia?». Se parla solo di follower, cambia interlocutore.
  • Parte dal tuo calendario. Una proposta che arriva a dicembre è già in ritardo.
  • Sa fotografare il cibo, o sa chi lo fa. Per una salumeria le foto vere valgono più di qualunque testo.
  • Tiene conto delle regole su ingredienti e allergeni nel catalogo.
  • Ti fa misurare i risultati: cesti venduti, ordini su WhatsApp, chiamate da Google.

Al primo incontro chiedi: «Da cosa partireste con 150 euro al mese, e cosa lascereste perdere?». Se lavori già al massimo e non hai personale per altri ordini, un’agenzia non ti serve: basta una mattina per sistemare Google e WhatsApp.

Da dove cominciare questa settimana

  1. Componi tre cesti campione (per esempio da 30, 50 e 80 euro), fotografali con luce naturale e scrivi cosa contengono.
  2. Controlla la scheda Google: categorie, orari, foto del banco e della vetrina. Inserisci già gli orari di dicembre.
  3. Attiva WhatsApp Business, carica il catalogo dei cesti con ingredienti e allergeni e prepara il messaggio di conferma ordine.
  4. Verifica che cartello o registro degli ingredienti e degli allergeni della gastronomia sia completo e vicino al banco.
  5. Fai una lista di dieci aziende, studi e negozi della tua zona e porta a ciascuno il listino dei cesti entro fine mese.

Domande frequenti

Quando devo proporre i cesti natalizi alle aziende?

Da metà ottobre. Molte aziende scelgono entro la prima metà di novembre; dai una data limite per gli ordini, così organizzi anche gli acquisti.

Mi serve un sito se ho già Facebook e Instagram?

Una pagina sui cesti e una sulla gastronomia ti servono, perché le aziende chiedono un listino da girare a chi decide. Un e-commerce serve solo se spedisci.

Posso prendere ordini di gastronomia su WhatsApp?

Sì, è il canale più comodo. Conferma sempre per iscritto prodotto, quantità, giorno, ora di ritiro e acconto, e rendi disponibili ingredienti e allergeni prima dell’ordine.

Devo indicare gli allergeni anche sui piatti pronti?

Sì. Per la gastronomia basta un cartello unico o un registro ben visibile vicino al banco, purché ogni piatto abbia i suoi allergeni chiaramente indicati.

Vuoi un dicembre con più ordini e meno caos?

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