Aggiornato a ottobre 2026.
Se hai un negozio di giocattoli, sai già come andrà: tra metà novembre e il 24 dicembre farai una parte enorme dell’incasso dell’anno, e il 7 gennaio il negozio sarà vuoto. Il problema non è avere gente a dicembre. Il problema è che quella gente, prima di entrare da te, ha già guardato il prezzo su Amazon, e che a gennaio non sai più chi fosse.
Il marketing di un negozio di giocattoli serve a due cose: farti scegliere da chi compra un regalo per un bambino che conosce poco, e trasformare il Natale in clienti che tornano tutto l’anno. Non vinci sul prezzo: vinci sul consiglio giusto, sul pacchetto fatto bene e sul gioco che arriva in tempo.
In breve
- Chi compra quasi mai è chi gioca: parli a genitori, nonni, zii e padrini, ognuno con domande diverse.
- Il tuo vantaggio su Amazon è il consiglio per età, la confezione regalo, il ritiro in negozio e il cambio senza storie.
- La lista dei desideri in negozio porta clienti nuovi: parenti e invitati alle feste.
- WhatsApp e la scheda Google contano più di qualsiasi campagna nelle settimane di dicembre.
- Parli di prodotti per bambini: la comunicazione va rivolta agli adulti, mai con inviti diretti ai piccoli a comprare.
Chi è il tuo cliente
Spesso il bambino in negozio non c’è proprio: c’è una nonna con un’età in testa e un budget, o un genitore che deve comprare il regalo per la festa di sabato. Ognuno decide in modo diverso.
| Tipo di cliente | Cosa cerca | Dove ti trova | Quando |
|---|---|---|---|
| Genitore | Il gioco giusto per l’età, sicuro, che non finisca in un cassetto dopo due giorni | Google Maps, Instagram, passaparola tra mamme e papà, chat della classe | Natale, compleanno del figlio, Befana |
| Nonni | Un consiglio di cui fidarsi, un pacchetto già pronto, poter cambiare il regalo | Passano davanti alla vetrina, telefonano, chiedono ai figli | Da metà novembre in poi, spesso in settimana di mattina |
| Zii, padrini, amici di famiglia | Fare bella figura con un bambino che vedono poco, senza sbagliare età | Google (“negozio giocattoli” più la città), la lista dei desideri | Gli ultimi dieci giorni prima di Natale, compleanni, comunioni |
| Invitato alla festa di compleanno | Un regalo fra 15 e 30 euro, veloce, già incartato | Il negozio più vicino a scuola o casa, la lista del festeggiato | Tutto l’anno, il venerdì e il sabato mattina |
| Scuole, asili, ludoteche | Materiale didattico, giochi da esterno, fattura | Conoscenza diretta, il sito | Settembre e prima della chiusura dell’anno scolastico |
Dove comunicare
Vetrina e negozio: il canale che hai già
Qui la vetrina vende ancora da sola: il bambino si ferma e trascina l’adulto. Cambiala almeno tre volte tra novembre e gennaio: novità, Natale con i prezzi in vista, Befana. Una vetrina fatta per fasce d’età (“da 0 a 3 anni”, “da 6 a 9 anni”) aiuta anche i nonni, che non sanno da dove cominciare.
La scheda Google: dove ti cercano zii e invitati
Chi deve fare un regalo all’ultimo cerca “giocattoli” o “negozio di giochi” con il nome della città e va dal primo che trova aperto. La scheda Google Business Profile deve avere gli orari straordinari di dicembre inseriti per tempo (domeniche, aperture serali, 24 dicembre), foto degli scaffali vere e i servizi: confezione regalo, ritiro in negozio, lista dei desideri. Le recensioni contano: chiedile a chi esce contento dopo un consiglio riuscito, come spiego nella guida alle recensioni Google.
WhatsApp: il commesso che lavora anche la sera
È il canale che rende di più in questo mestiere. Il genitore scrive “avete ancora la pista delle macchinine?”, tu rispondi con una foto e metti da parte il gioco fino a domani. Ai clienti che hanno dato il consenso manda due o tre messaggi l’anno: le novità di Natale, la Befana, il compleanno del bambino. Di più e ti silenziano.
Instagram e Facebook: per i genitori, non per i bambini
Chi ti segue sono soprattutto mamme, papà e qualche nonno, non bambini. Funzionano i video brevi con un gioco aperto: per che età è, cosa sviluppa, quanto dura una partita. Facebook ti serve per i nonni e per i gruppi della tua città. Per organizzare i post del periodo natalizio senza improvvisare, usa un piano editoriale social semplice, e se vuoi spingere un evento con un piccolo budget leggi la guida a Meta Ads.
Cosa puoi lasciar perdere
TikTok rende poco a un negozio di quartiere. Un e-commerce completo, da solo, ti mette in concorrenza diretta con Amazon sul terreno dove sei più debole: prima chiediti se ti serve davvero, aiutandoti con la guida sito vetrina o e-commerce.
Amazon: come rispondere senza giocare sul prezzo
Il cliente ha il telefono in mano mentre guarda il tuo scaffale. Dagli ragioni concrete per comprare da te, e dille ad alta voce:
- Il consiglio per età. “Ha sei anni, legge poco, gli piacciono le costruzioni”: tu sai cosa proporre in un minuto, l’algoritmo no. Scrivilo anche sui cartellini: età consigliata e una riga su cosa fa il gioco.
- La confezione regalo fatta bene. Gratuita, curata, con il bigliettino. Per i nonni vale quanto il gioco.
- Il ritiro in negozio. Prenoti su WhatsApp, passi a prenderlo quando vuoi, nessun corriere che sbaglia citofono il 23 dicembre.
- Il cambio senza discussioni. Lo scontrino regalo e il cambio fino a fine gennaio risolvono il doppione sotto l’albero. Fallo sapere: è una delle domande più frequenti dei nonni.
Sulla sicurezza basta una frase: da te solo giochi con marcatura CE e avvertenze in italiano.

Lista dei desideri ed eventi in negozio
La lista dei desideri è il miglior strumento che hai, e quasi nessuno la propone sul serio. Funziona così: il genitore viene con il bambino, sceglie dieci o quindici giochi in fasce di prezzo diverse, tu li segni e gli dai un biglietto o un messaggio da girare a parenti e invitati. Chi deve fare il regalo ti scrive o passa, compra, e la lista si aggiorna. Per i compleanni porta in negozio famiglie che non ti conoscevano; a Natale evita i doppioni tra zii e nonni.
Gli eventi in negozio servono a far tornare la gente fuori dal periodo dei regali. Un pomeriggio di giochi da tavolo con un dimostratore, la lettura di un libro illustrato per i più piccoli, la presentazione di una linea nuova di costruzioni. Pochi posti, prenotazione su WhatsApp. Riempiono il negozio nei mesi morti e ti danno contenuti per settimane.
Le regole sulla pubblicità rivolta ai bambini
Vendi prodotti che finiscono in mano a minori, quindi la tua comunicazione ha più vincoli di quella di un ferramenta. Il riferimento in Italia è il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale dell’IAP, che all’articolo 11 dedica una tutela specifica a bambini e adolescenti. In sintesi, la comunicazione non deve sfruttare la credulità e l’inesperienza dei piccoli, non deve contenere inviti diretti ai bambini a comprare o a convincere i genitori, e non deve far credere che possedere un gioco renda un bambino migliore degli altri, o un genitore più bravo.
Per un negozio questo si traduce in regole pratiche: parla agli adulti, non scrivere “chiedi a mamma e papà di portarti qui”, non usare frasi del tipo “tutti i tuoi amici ce l’hanno già”. Le foto dei bambini clienti solo con il consenso scritto dei genitori; nel dubbio mostra mani e giochi, non volti.
Attenzione
Il codice dell’IAP si aggiorna. Prima di una campagna importante, soprattutto con video o influencer, rileggi l’articolo 11 nella versione in vigore. E ricorda che sui giocattoli l’età indicata dal produttore non è un consiglio commerciale: non proporre un gioco “per 3 anni” a chi ha un bambino più piccolo.
Quando comunicare
Il Natale è il picco, ma ci sono altre date che i negozi online sfruttano poco.
| Periodo | Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|---|
| Ottobre-metà novembre (adesso) | Arrivano le novità, i genitori iniziano a guardarsi intorno, Halloween | Vetrina delle novità, scheda Google con orari di dicembre, apertura delle liste dei desideri di Natale |
| Fine novembre | Black Friday, prime spese dei nonni | Niente gara di sconti: proponi la confezione gratuita e la prenotazione |
| Dicembre | Il picco. In alcune città del Nord anche Santa Lucia, il 13 | Orari estesi comunicati ovunque, risposte rapide su WhatsApp, ritiro veloce |
| Fino al 6 gennaio | Befana, cambi dei regali doppi | Calze e piccoli regali, cambio senza storie, raccolta dei contatti |
| Febbraio | Carnevale | Costumi e accessori, se li tratti |
| Marzo-maggio | Pasqua, comunioni, cresime | Liste per le comunioni, giochi da esterno |
| Giugno-agosto | Fine scuola, mare, regali per i centri estivi | Giochi da spiaggia e da viaggio, eventi pomeridiani |
| Settembre | Ritorno a scuola, ripartono le feste di compleanno | Proposte per scuole e asili, liste per i compleanni |
Quanto investire
Molto di quello che ti serve costa tempo, non soldi. Il budget va concentrato tra novembre e dicembre.
| Budget mensile | Cosa ci fai | Funziona se… |
|---|---|---|
| Zero euro, due ore a settimana | Scheda Google, WhatsApp Business, vetrine a tema, lista dei desideri, recensioni | Sei un negozio di quartiere con clientela fedele. Qui il fai-da-te basta, se sei costante. |
| 150-400 € al mese, di più a novembre e dicembre | Sito con catalogo novità e “prenota e ritira”, contenuti social curati, piccole campagne locali su Facebook e Instagram per eventi e Natale | Vuoi raggiungere famiglie della tua città che non passano davanti al negozio e hai qualcuno che risponde ai messaggi. |
| Oltre 500 € al mese | Negozio online vero, campagne Google e Meta su più comuni, gestione dei contatti con un CRM | Hai un assortimento particolare (giochi educativi, da tavolo, artigianali) che la gente cerca anche fuori città, e magazzino aggiornato. |
Se vuoi un aiuto continuativo, i nostri abbonamenti partono da 99 € al mese e li trovi nella pagina prezzi.
Gli errori che vedo più spesso
- Combattere Amazon sullo sconto. Perdi margine e il cliente compra comunque online la volta dopo. Combatti sul servizio.
- Orari di dicembre non aggiornati su Google. La domenica prima di Natale qualcuno trova “chiuso” e va altrove.
- Nessun contatto raccolto a Natale. Centinaia di famiglie passano e a gennaio non sai chi siano.
- Post che parlano ai bambini. Oltre a essere contro le regole dell’autodisciplina, non funzionano: chi paga è l’adulto.
- Cartellini senza età e senza spiegazione. Il nonno davanti a cento scatole se ne va senza comprare.
Il prezzo lo trovano tutti sul telefono. Il gioco giusto per quel bambino, incartato e pronto domani, lo trovano solo da te.
Gianfranco Grassi
Come scegliere l’agenzia (o il professionista) giusto
- Conosce la stagionalità del tuo settore. Se ti propone la stessa spesa ogni mese, non ha capito che il tuo anno si gioca in sei settimane.
- Ti fa parlare agli adulti. Chi ti propone video rivolti ai bambini non conosce le regole.
- Parte dal negozio, non dai follower. Ti chiede quanti clienti tornano, non quanti like hai.
- Ti lascia la proprietà di tutto. Scheda Google, profili social, sito ed elenco clienti restano intestati a te.
Domande da fare al primo incontro: cosa facciamo da ottobre a dicembre e cosa nel resto dell’anno? Come raccogliamo i contatti delle famiglie nel rispetto della privacy?
Una frase onesta: se hai un negozio storico, la vetrina che ferma la gente e la clientela che torna da tre generazioni, un’agenzia non ti serve. Ti bastano la scheda Google in ordine e WhatsApp usato bene.
Da dove cominciare questa settimana
- Inserisci sulla scheda Google gli orari straordinari di dicembre e del 6 gennaio.
- Aggiungi su ogni cartellino l’età consigliata e una riga su cosa fa il gioco.
- Prepara un modulo semplice per la lista dei desideri, cartaceo o su WhatsApp.
- Decidi la tua politica di cambio dei regali e scrivila alla cassa e sui social.
- Prepara tre “pacchetti per età” pronti, a prezzo fisso, per i nonni.
Domande frequenti
Mi conviene aprire un negozio online?
Solo se hai un assortimento che la gente cerca anche fuori città. Per un negozio di quartiere spesso basta un catalogo delle novità con prenotazione e ritiro.
Posso fare pubblicità su Instagram rivolta ai bambini?
No: la comunicazione va rivolta agli adulti. L’articolo 11 del codice dell’IAP vieta, tra l’altro, gli inviti diretti ai bambini a comprare.
Il Black Friday mi conviene?
Una gara di sconti di solito no. Funziona meglio un vantaggio di servizio: confezione gratuita, prenotazione, cambio esteso.
Vuoi arrivare a dicembre pronto, e ritrovare i clienti a gennaio?
In 30 minuti guardiamo scheda Google, social e vetrina digitale del tuo negozio, e ti dico da dove partire. Senza impegno.