Aggiornato a ottobre 2026.
Se fai la parrucchiera (o il parrucchiere) conosci bene la settimana tipo: il venerdì e il sabato non hai un buco nemmeno per un caffè, il martedì guardi l’agenda e trovi metà delle poltrone vuote. E a dicembre succede la stessa cosa in grande: le clienti vogliono tutte la piega il 23 e il 31, ma chi non ha fissato a novembre resta fuori, e tu perdi lavoro che c’era.
La risposta, subito: per un salone il marketing serve a tre cose pratiche. Riempire i giorni deboli, far tornare la cliente al momento giusto (la ricrescita non aspetta) e farti scegliere da chi è nuova in zona o cerca un’acconciatura da sposa. Bastano pochi strumenti usati bene: scheda Google, Instagram con i lavori veri, prenotazione con promemoria, WhatsApp.
Io ho gestito un locale per diciotto anni prima di aprire l’agenzia nel 2004: il tavolo vuoto del martedì e la poltrona vuota del martedì sono lo stesso problema, e si risolvono prima, non il giorno stesso.
In breve
- Le feste si vendono a novembre: apri le prenotazioni di dicembre entro fine ottobre e scrivilo alle clienti abituali.
- Prenotazione online e promemoria automatico: meno telefonate con le mani nel colore, meno appuntamenti saltati.
- Il martedì vuoto si riempie con un servizio pensato per quel giorno e con una lista d’attesa su WhatsApp, non con lo sconto su tutto.
- Le foto prima/dopo funzionano, ma solo con il consenso scritto della cliente: il suo ritratto non si pubblica senza il suo sì.
- Il cliente più prezioso è quello che torna: scheda colore, prossimo appuntamento fissato alla cassa, prodotti consigliati alla poltrona.
Chi è il tuo cliente
Dalla stessa porta del salone entrano persone con bisogni e tempi lontanissimi. Se le metti tutte nello stesso messaggio, non parli bene a nessuna.
| Tipo di cliente | Cosa cerca | Dove ti trova | Quando |
|---|---|---|---|
| Cliente abituale con colore | Ricrescita coperta, qualcuno che si ricordi la formula | Ti conosce già: WhatsApp, prenotazione online, promemoria | Ogni volta che la ricrescita si vede; picchi prima di feste e vacanze |
| Cliente nuova (appena trasferita o scontenta della sua parrucchiera) | Lavori veri, recensioni, prezzi chiari | Google Maps (“parrucchiere vicino a me”), Instagram, passaparola di un’amica | Spesso dopo un taglio andato male altrove |
| Uomo che vuole un taglio curato | Velocità, orario comodo, poter prenotare senza telefonare | Google, prenotazione online, la compagna che già viene da te | Pausa pranzo o fine giornata |
| Sposa e donne delle cerimonie | Prova acconciatura, servizio a domicilio il giorno del matrimonio, foto di lavori simili | Instagram, portali di matrimoni, fotografi, amiche già sposate | Mesi prima; cerimonie soprattutto da aprile a settembre |
| Ragazze e giovani | Colori di tendenza, schiariture, look da mostrare | Instagram e TikTok, amiche | Diciottesimi, feste di fine scuola, Capodanno |
E il barbiere? Lavora quasi solo con uomini, su barba e tagli brevi, spesso senza appuntamento: gli dedicherò una guida a parte. Qui parlo del salone che vive di colore, pieghe, trattamenti e cerimonie, dove l’uomo è un cliente in più da servire bene e in fretta.
Dove comunicare
Google Business Profile: il primo posto dove ti cercano
Chi è nuova in zona scrive “parrucchiere” su Google Maps e sceglie tra i primi che vede, guardando stelle, foto e orari. La scheda deve avere le foto vere del salone (non quelle di catalogo dei prodotti), gli orari aggiornati compresi quelli prolungati di dicembre, l’elenco dei servizi e il link per prenotare. Curata una volta e tenuta viva con qualche foto al mese, porta clienti nuove a costo zero: trovi i passaggi nella guida su Google Business Profile.
Prenotazione online e promemoria
Il telefono che squilla mentre stendi la tinta è un problema vero: o perdi la cliente, o rallenti chi è in poltrona. Con un’agenda online la cliente prenota alle undici di sera e riceve un promemoria automatico il giorno prima. Gli appuntamenti dimenticati calano, e se qualcuno disdice vedi subito il posto libero.
Esistono app nate per i saloni (Treatwell, Fresha, Booksy, Uala e altre) e agende che puoi collegare al tuo sito. Prima di scegliere guarda due cose: se la piattaforma prende una commissione sulle clienti nuove che arrivano dal suo portale, e se i dati delle tue clienti restano tuoi quando smetti di usarla.
Instagram con i lavori prima/dopo
Per un salone Instagram è la vetrina vera: la cliente nuova decide guardando i tuoi colori e le tue acconciature. Funzionano i caroselli prima/dopo, i video brevi della piega, la preparazione di una sposa. Funzionano meno le frasi motivazionali e le foto dei flaconi.
Qui però c’è una regola che molti ignorano. Il volto di una cliente è un suo dato personale e il suo ritratto, per l’articolo 96 della legge sul diritto d’autore, non si può esporre o diffondere senza il suo consenso. Il regolamento europeo sulla privacy (GDPR, articolo 7) aggiunge che il consenso dev’essere libero, chiaro e che la persona può ritirarlo quando vuole: se domani ti chiede di togliere la foto, la togli. Non è teoria: il Garante ha sanzionato con 20.000 euro un chirurgo che aveva pubblicato su Instagram il prima/dopo di una paziente senza il suo permesso. Un salone non è uno studio medico, ma il principio è lo stesso.
Attenzione
- Fatti firmare un modulo, anche digitale, che dica dove userai le foto e che la cliente può chiederne la rimozione in qualsiasi momento: il sì a voce non si dimostra.
- Senza consenso fotografa solo il lavoro di spalle, senza volto né dettagli che rendano riconoscibile la cliente.
- Con le minorenni lascia perdere, anche con il permesso dei genitori: non ne vale la pena.
- Per il modulo, fatti aiutare da un consulente privacy.

WhatsApp e Facebook
WhatsApp Business è il canale con le clienti che hai già: conferme, lista d’attesa, “ho aperto le prenotazioni di dicembre”. Solo a chi ha accettato di riceverli, e due o tre messaggi al mese, non uno al giorno. Facebook resta utile con la clientela più adulta: la signora del colore fisso lì c’è ancora.
Sito, portali e il resto
Il sito diventa utile quando lavori con le spose o vuoi una prenotazione tua: listino indicativo, galleria, pagina cerimonie. Cosa deve avere lo spiego in sito web aziendale: cosa deve avere per portare clienti. Per le spose contano anche i portali di matrimoni e il rapporto con i fotografi della zona.
Cosa non ti serve: volantini nelle cassette, giornali locali, TikTok se non hai clientela giovane, newsletter lunghe, siti di coupon che portano clienti di passaggio.
Quando comunicare
La stagione che conta adesso è quella delle feste: dicembre è pieno, ma si riempie a novembre. Chi apre le prenotazioni a metà dicembre trova le clienti già sistemate altrove.
| Periodo | Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|---|
| Fine ottobre (adesso) | Le clienti pensano a cene aziendali e Capodanno | Decidi orari prolungati di dicembre, apri le prenotazioni, prepara buoni regalo e cofanetti prodotti |
| Novembre | L’agenda di dicembre si riempie | Messaggio WhatsApp alle abituali, post con i giorni liberi, buoni regalo in evidenza |
| Dicembre | Pieno, soprattutto la settimana di Natale e il 31 | Chiedi recensioni, fissa già l’appuntamento di gennaio, vendi i cofanetti |
| Gennaio–febbraio | Calo dopo le feste | Trattamenti ristrutturanti, cambio look, servizio dedicato ai giorni deboli |
| Marzo–aprile | Prove sposa, primi colori di primavera | Post sulle acconciature da cerimonia, contatti con fotografi e wedding planner |
| Maggio–giugno | Comunioni, cresime, matrimoni, feste di fine scuola | Pacchetti cerimonia, agenda del sabato gestita con anticipo |
| Luglio–agosto | Pieno prima delle partenze, calo ad agosto | Comunica le chiusure per tempo |
| Settembre | Rientro, capelli rovinati dal sole | Trattamenti post estate, richiamo di chi non vedi da giugno |
Il buono regalo merita una riga: a Natale chi non sa cosa regalare alla compagna o alla madre compra volentieri colore e piega, o un cofanetto dei prodotti che lei usa. Mettilo in vetrina, alla cassa e su Instagram da metà novembre.
Quanto investire
Un salone con una o due poltrone non ha bisogno di grandi cifre, ma di costanza. Fasce indicative:
| Budget mensile | Quando ha senso | Cosa ci fai |
|---|---|---|
| 0–50 € (fai da te) | Salone avviato, clientela fedele, hai mezz’ora al giorno | Scheda Google curata, Instagram con i lavori, app di prenotazione nella versione base, WhatsApp Business |
| 100–300 € | Vuoi clienti nuove ma non hai tempo per i social | Qualcuno che gestisce Instagram e scheda Google con le tue foto, piccole campagne locali nei periodi forti |
| 300–600 € | Lavori con le spose, hai aperto da poco o hai più collaboratrici da tenere occupate | Sito con prenotazione e pagina cerimonie, contenuti regolari, pubblicità mirata in zona prima di feste e stagione dei matrimoni |
Se hai una clientela fedele e ti piace usare il telefono, il fai-da-te basta, purché costante. Se Instagram è fermo da mesi perché la sera sei stanca, conviene delegare. Su i nostri prezzi trovi le cifre pubbliche: l’abbonamento Base parte da 99 euro al mese.
Gli errori che vedo più spesso
- Lo sconto del 50% sul primo colore. Porta clienti che cercano il prezzo e alla seconda volta vanno dalla promozione successiva.
- Non fissare il prossimo appuntamento alla cassa. È il gesto di fidelizzazione più semplice e quello che si salta più spesso.
- Pubblicare le clienti senza consenso. Anche se è contenta del risultato, anche se è un’amica.
- Aprire le prenotazioni di dicembre a dicembre.
- Non vendere i prodotti, o venderli male. Rivendere non è spingere un flacone alla cassa, è dire in poltrona: “Questo colore dura di più se usi uno shampoo per capelli trattati, quello che ho usato io è questo”. La cliente compra un consiglio, non un prodotto.
- Non tenere la scheda delle clienti. Formula del colore, ultimo servizio, prodotti usati: senza questi dati non puoi richiamare chi è in ritardo.
La poltrona vuota del martedì non si riempie il martedì mattina. Si riempie la settimana prima, con un messaggio mandato alla persona giusta.
Gianfranco Grassi
Come riempire l’agenda di inizio settimana
Tre mosse. Un servizio che esiste solo martedì e mercoledì, come un trattamento incluso con il colore o un percorso lungo che il sabato non faresti. Una lista d’attesa su WhatsApp di clienti con orari flessibili: “domani alle dieci si è liberato un posto”. E il venerdì, un promemoria a chi è in ritardo con la ricrescita. Lo sconto generalizzato tienilo come ultima carta: insegna ad aspettarlo.
Come scegliere l’agenzia (o il professionista) giusto
- Ha già lavorato con saloni? Chi conosce il settore sa che il problema è l’agenda, non i like.
- Usa le tue foto vere o immagini di catalogo? Le clienti si accorgono subito della differenza.
- Ti parla di consenso per le foto senza che sia tu a chiederlo? Se non lo fa, non conosce le regole.
- Ti dice come misurerete i risultati? Prenotazioni, clienti nuove, recensioni: numeri che controlli tu.
- I dati e gli account restano tuoi? Pagina Instagram, scheda Google e lista clienti devono essere intestati al salone.
Al primo incontro chiedi: “Cosa fareste nei prossimi due mesi per riempire il mio dicembre?” e “Quanto tempo devo dedicarvi io?”. E se hai già tempo e voglia di seguire scheda Google e Instagram, un’agenzia probabilmente non ti serve: bastano poche ore di formazione.
Da dove cominciare questa settimana
- Decidi gli orari di dicembre e scrivili sulla scheda Google e su Instagram.
- Manda un messaggio alle clienti abituali: “Le prenotazioni per le feste sono aperte”.
- Prepara un modulo di consenso per le foto e fallo firmare da chi è d’accordo.
- Attiva un sistema di prenotazione con promemoria automatico, anche nella versione gratuita.
- Prepara i buoni regalo e un paio di cofanetti con i prodotti che consigli di più.
Domande frequenti
Posso pubblicare la foto di una cliente se è d’accordo a voce?
Meglio di no. Il consenso deve poter essere dimostrato: fai firmare un modulo, anche digitale, che dica dove userai le foto e che la cliente può ritirarlo quando vuole.
Quando devo iniziare a promuovere gli appuntamenti delle feste?
Tra fine ottobre e inizio novembre. Dicembre si riempie a novembre: chi aspetta trova le clienti già prenotate.
Mi conviene usare un’app di prenotazione per parrucchieri?
Sì, se ti toglie telefonate e manda i promemoria. Controlla le commissioni e che i dati delle clienti restino tuoi.
Che differenza c’è tra il marketing di un parrucchiere e quello di un barbiere?
Il salone vive di colore, trattamenti e cerimonie, con clientela soprattutto femminile; il barbiere di visite brevi e frequenti, quasi solo maschili. Canali simili, messaggi e calendario diversi.
Vuoi riempire il tuo dicembre senza rincorrere le clienti?
In mezz’ora guardiamo scheda Google, Instagram e come prendi gli appuntamenti, e ti dico da cosa partire.