Marketing per osteopati: guida completa

Gianfranco Grassi
·
2 Novembre 2026
·

Lettura: 8 minuti

Osteopata che valuta con le mani la schiena di una paziente seduta sul lettino dello studio
Tempo di lettura: 8 minuti

Aggiornato a novembre 2026.

Fare l’osteopata in Italia, in questi mesi, vuol dire lavorare dentro un cambiamento. Per anni la professione è stata in una zona grigia: tanti pazienti, tanta richiesta, ma nessun albo. Adesso l’osteopatia è entrata nel sistema delle professioni sanitarie e, dal 14 settembre 2026, chi ha i requisiti può chiedere l’iscrizione agli elenchi speciali presso gli Ordini TSRM e PSTRP. È una buona notizia per la credibilità, ma cambia anche il modo in cui puoi farti conoscere.

Il motivo è semplice: le regole sulla pubblicità sanitaria valgono per chi sta dentro gli Ordini, e non perdonano. Niente sconti, niente “prima seduta gratis”, niente promesse di guarigione. La risposta, però, non è stare zitti. È passare dalla promozione all’informazione: farti trovare da chi ha mal di schiena, spiegare con chiarezza cosa fai e cosa non fai, e costruire la fiducia di medici, ostetriche e allenatori che ti mandano pazienti.

In breve

  • L’osteopata è una professione sanitaria: le domande di iscrizione agli elenchi speciali presso gli Ordini TSRM e PSTRP sono aperte dal 14 settembre 2026.
  • Per gli iscritti agli albi sanitari la legge 145/2018 (art. 1, comma 525) ammette solo comunicazioni informative: niente offerte, sconti o messaggi suggestivi.
  • Il canale principale è Google: scheda curata, sito che spiega la prima visita, recensioni gestite con attenzione alla privacy.
  • I pazienti migliori arrivano da medici, pediatri, ostetriche, fisioterapisti e allenatori che si fidano di te.
  • Black Friday e promozioni di Natale non fanno per te: concentrati su informazione utile e su chi ti manda pazienti.

Prima di tutto: a che punto è la professione

Riassumo quello che si può verificare oggi, a novembre 2026. La legge 3/2018 ha avviato il riconoscimento dell’osteopata come professione sanitaria. Il DPCM del 25 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 maggio 2026, ha fissato i criteri per riconoscere i titoli e l’esperienza maturati prima del corso di laurea. Dal 14 settembre 2026 chi ha i requisiti può presentare domanda, solo per via telematica, per entrare negli elenchi speciali ad esaurimento tenuti dagli Ordini TSRM e PSTRP, e il consiglio direttivo dell’Ordine valuta caso per caso.

Le istruzioni operative le pubblica la Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, insieme agli Ordini territoriali. Se hai dubbi sulla tua posizione, chiedi al tuo Ordine prima di toccare il sito o la scheda Google: come ti presenti dipende anche da questo.

Attenzione

L’articolo 1, comma 525, della legge 145/2018, nella versione modificata dal decreto-legge 69/2023, stabilisce che le comunicazioni informative delle strutture sanitarie private e degli iscritti agli albi delle professioni sanitarie possono contenere solo le informazioni previste dalla legge, escludendo qualsiasi elemento attrattivo e suggestivo, comprese offerte, sconti e promozioni. Se sei iscritto o stai per esserlo, considera queste regole già tue. Per i casi dubbi (un video, una campagna, una collaborazione con una palestra) il riferimento è l’Ordine TSRM e PSTRP della tua provincia.

Chi è il tuo cliente

Chi arriva da un osteopata quasi sempre ha un dolore, una paura o un consiglio ricevuto da qualcuno. Raramente sceglie a caso: chiede a chi conosce, poi controlla su Google se sei una persona seria.

Tipo di pazienteCosa cercaDove ti trovaQuando
Lavoratore con mal di schiena o cervicaleCapire da dove viene il dolore, un trattamento, consigli per la posturaGoogle (“osteopata” più città), collega che c’è già statoPeriodi di lavoro intenso, inverno, dopo un trasloco
Sportivo amatorialeTornare ad allenarsi, prevenire ricaduteAllenatore, personal trainer, compagni di squadraInizio stagione, dopo un infortunio, gennaio
Donna in gravidanza o dopo il partoSollievo da lombalgia, un professionista attento e prudenteOstetrica, ginecologo, gruppi di mammeSecondo e terzo trimestre, mesi dopo il parto
Genitori di neonatiQualcuno di cui fidarsi, informazioni chiarePediatra, ostetrica, passaparola tra mammePrimi mesi di vita del bambino
Anziano con dolori articolariDelicatezza, tempo dedicato, studio facile da raggiungereMedico di famiglia, figli che cercano per luiTutto l’anno, più in inverno
Paziente inviato da un altro professionistaContinuità con chi lo ha mandatoMedico, fisioterapista, dentista, podologoSu indicazione
I pazienti di un osteopata: quasi tutti arrivano con un consiglio, poi verificano su Google.

Due righe meritano attenzione. La prima è quella dei genitori di neonati: è un pubblico che ha bisogno di massima chiarezza e di zero promesse, e su cui un messaggio sbagliato fa danni seri alla tua reputazione. L’ultima è quella dei professionisti che inviano: sono pochi, ma ognuno vale decine di pazienti negli anni.

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Dove comunicare

Google Business Profile e recensioni

Per chi ha la schiena bloccata la ricerca è “osteopata” più il nome della città. La scheda Google deve avere la categoria giusta, orari veri, foto dello studio e della sala di trattamento, accessibilità, parcheggio. Nella descrizione scrivi la tua formazione e cosa tratti, in modo semplice e senza aggettivi.

Sulle recensioni serve una cautela in più rispetto a un negozio: quando rispondi non confermare mai che una persona è tua paziente e non entrare nei dettagli del suo problema. Ringrazia, resta generico, e se una recensione è negativa invita a parlarne di persona.

Il sito: informare, non vendere

Il sito è dove la legge ti chiede di essere più sobrio, e dove puoi fare la differenza. Pagine utili: chi sei, formazione e iscrizione, come si svolge la prima visita (anamnesi, valutazione, trattamento, durata), cosa porta il paziente (esami, referti), quando invece è meglio andare dal medico, costo della seduta, come prenotare. Le informazioni sul prezzo, scritte in modo neutro, sono informazione; “prezzo speciale questo mese” è promozione.

Articoli brevi che rispondono alle domande dei pazienti (“osteopata o fisioterapista?”, “cosa portare alla prima visita”) ti fanno trovare su Google e non promettono nulla. Su come impostarli c’è la guida alla SEO locale.

Social: pochi, utili, con il consenso

Instagram e Facebook possono servire a far conoscere te e lo studio: un consiglio di postura per chi lavora al computer, come si svolge una visita, la sala. Non pubblicare foto o video di pazienti senza consenso scritto, e mai il “prima e dopo”: è il tipo di contenuto suggestivo che la legge esclude. Una cosa al mese fatta bene vale più di un post al giorno.

La rete dei professionisti

Medici di famiglia, pediatri, ostetriche, fisioterapisti, dentisti, podologi, personal trainer. Presentati di persona, spiega cosa fai e quando secondo te un paziente deve andare da un altro specialista. La serietà con cui rimandi indietro chi non è per te è il miglior biglietto da visita. Se vuoi capire come lavorano i colleghi più vicini, leggi le guide per fisioterapisti e nutrizionisti.

Cosa non ti serve

Siti di coupon e pacchetti scontati: oltre a essere vietati dalle regole sanitarie, portano persone che cercano il prezzo. TikTok con trattamenti spettacolari e “scrocchi”: fanno visualizzazioni, ma attirano un pubblico sbagliato e rischiano di essere contenuti suggestivi. Volantini nelle cassette postali con offerte: stessa cosa.

Quando comunicare

Lo studio di un osteopata lavora tutto l’anno, ma la domanda ha dei picchi prevedibili. Siamo a novembre: per te il Black Friday non esiste, e va bene così.

PeriodoCosa succedeCosa fare
NovembreFreddo, umidità, stress di fine anno: tornano cervicali e lombalgieAggiorna orari e foto della scheda; un articolo su postura e lavoro al computer
DicembreFeste, viaggi, studio chiuso qualche giornoComunica per tempo le chiusure su Google e sul sito; niente pacchetti regalo o sconti
GennaioChi riprende lo sport si fa male; buoni propositiContenuti sulla ripresa graduale; contatti con palestre e allenatori per una serata informativa
Febbraio-marzoStagione sportiva pienaFatti sentire con i professionisti che ti inviano pazienti
Aprile-giugnoGiardinaggio, corsa all’aperto, preparazione alla prova costumeArticoli su prevenzione e carichi; aggiorna le pagine dei trattamenti
Luglio-agostoMeno pazienti, feriePianifica i contenuti dell’autunno, aggiorna il sito
Settembre-ottobreRientro al lavoro e a scuola, zaini, ricominciano i corsiContenuti su postura e ritorno allo sport; aggiorna la scheda
Il calendario di uno studio di osteopatia: informazione costante, nessuna campagna promozionale.

Quanto investire

Per un osteopata il marketing costa soprattutto tempo e cura. Queste cifre sono orientative.

Budget mensileCosa ci faiQuando ha senso
0-100 €Scheda Google curata, recensioni, un contenuto informativo al mese, incontri con medici e ostetricheStudio singolo con agenda già abbastanza piena
150-400 €Sito ben fatto con pagine sui trattamenti e sulla prima visita, articoli regolari, piccole campagne su Google per ricerche come “osteopata” più cittàStudio nuovo, trasferimento, ore libere da riempire
400-800 €Gestione professionale di sito, scheda e contenuti, campagne locali continuative, revisione dei testi alla luce delle regole sanitarieStudio associato o con più professionisti
Il budget pubblicitario vero e proprio è una parte di queste cifre.

Le campagne su Google sono ammesse, ma con gli stessi limiti di tutto il resto: testi informativi, niente prezzi “speciali” e niente promesse. Un sito vetrina parte da 399 € una tantum; tutti i dettagli nella pagina prezzi.

Gli errori che vedo più spesso

  1. “Prima seduta gratuita” o pacchetti scontati. Con le regole attuali è esattamente quello che la legge esclude.
  2. Promettere risultati. “Elimina il mal di schiena in tre sedute” è un messaggio suggestivo e ti espone a contestazioni.
  3. Foto e video di pazienti senza consenso scritto. Problema di privacy prima ancora che di deontologia.
  4. Rispondere alle recensioni parlando del problema del paziente. Anche se è lui ad averlo scritto, tu non devi confermarlo.
  5. Sito vecchio con titoli e diciture superate. Con il passaggio agli Ordini, rileggi come ti presenti.
  6. Dimenticare chi ti manda pazienti. Un medico che non riceve mai un ritorno smette di inviare.

Per un professionista sanitario il marketing migliore è spiegare bene cosa fa, e dire con la stessa chiarezza cosa non fa.

Gianfranco Grassi

Come scegliere l’agenzia (o il professionista) giusto

  • Conosce le regole della pubblicità sanitaria. Chiedigli cosa ne pensa della legge 145/2018: se non sa di cosa parli, cambia.
  • Non ti propone promozioni. Un’agenzia che ti suggerisce “un’offerta lancio” non ha capito il tuo settore.
  • Ti fa approvare ogni testo. La responsabilità deontologica resta tua.
  • Tratta i dati dei pazienti con rispetto. Moduli di contatto, prenotazioni online e statistiche devono essere impostati pensando alla privacy.
  • Misura le prime visite, non i like.

Domande da fare al primo incontro: hai già lavorato con professionisti sanitari? Come gestisci recensioni e foto? Cosa non faresti mai per me? Se lavori da solo e hai l’agenda piena grazie ai medici della zona, l’agenzia non ti serve: ti bastano una scheda Google in ordine e qualche ora l’anno per il sito.

Da dove cominciare questa settimana

  • Verifica la tua posizione rispetto agli elenchi speciali con l’Ordine TSRM e PSTRP della tua provincia.
  • Rileggi sito, scheda Google e social: togli sconti, “prima visita gratis”, promesse e prima/dopo.
  • Scrivi o aggiorna la pagina “come si svolge la prima visita”.
  • Controlla come hai risposto alle ultime recensioni e correggi quelle che citano il problema del paziente.
  • Fissa due incontri con medici, ostetriche o allenatori della tua zona.

Domande frequenti

Posso pubblicare i prezzi delle sedute?

Indicare il costo della prestazione in modo neutro è informazione. Presentarlo come offerta, sconto o pacchetto promozionale no. Nel dubbio, chiedi all’Ordine.

Posso fare pubblicità su Google o su Facebook?

Sì, il canale non è vietato: lo è il contenuto promozionale o suggestivo. Testi sobri, informativi, senza promesse né sconti.

Le regole valgono anche se non sono ancora iscritto?

La legge parla di iscritti agli albi e di strutture sanitarie private. Visto che la professione sta entrando negli Ordini, è prudente adeguarsi subito: è più facile che rifare tutto dopo.

Posso collaborare con una palestra?

Sì, con un’attività informativa o di prevenzione. Evita sconti per i loro iscritti e qualsiasi forma che sembri procacciamento di pazienti.

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