Aggiornato a ottobre 2026.
Se fai il gommista, queste sono le settimane in cui il telefono non smette di suonare. Dal 15 novembre su molte strade italiane scatta l’obbligo di avere gomme invernali montate o catene a bordo, e ogni anno succede la stessa cosa: metà dei clienti si muove a ottobre, l’altra metà si ricorda tutto il 14 novembre e pretende il cambio “per stamattina”. Il lavoro in questo periodo non manca: arriva tutto insieme, poi sparisce, e chi cerca “gommista” su Google finisce da chi ha la scheda più curata, non per forza da chi lavora meglio.
La risposta, in sintesi: per un gommista il marketing serve a due cose. Spalmare il picco su più settimane, richiamando prima i clienti che hai già. E farsi trovare da quelli nuovi nel momento esatto in cui hanno una gomma a terra o una scadenza addosso. Servono una scheda Google impeccabile, l’archivio clienti usato bene e un modo semplice per prenotare.
In breve
- Il periodo dell’obbligo invernale va dal 15 novembre al 15 aprile, ma lo decidono le ordinanze di chi gestisce ogni strada: comunicalo bene, senza allarmismi.
- La scheda Google Business Profile è il tuo canale principale: “gommista vicino a me” si cerca dallo smartphone, spesso con l’auto ferma.
- Il deposito gomme è una lista di clienti che tornano per forza due volte l’anno: richiamali tu, prima che chiamino gli altri.
- Pubblicità a pagamento solo nelle finestre di picco (metà ottobre–novembre, fine marzo–aprile), mai spalmata su dodici mesi.
- Non inseguire il prezzo delle gomme vendute online: vendi il servizio, i tempi certi e il montaggio fatto bene.
Prima di tutto: cosa dice davvero la regola delle gomme invernali
Ogni autunno girano messaggi sbagliati, e ripeterli costa credibilità. La direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013 stabilisce che gli enti proprietari o gestori delle strade possono imporre, con un’ordinanza, l’obbligo di pneumatici invernali montati o di catene a bordo, e indica come periodo di riferimento quello dal 15 novembre al 15 aprile. Non è un obbligo uguale ovunque: vale sulle strade con l’ordinanza, che in montagna può anche allungare il periodo. ANAS, per esempio, pubblica ogni anno l’elenco delle proprie ordinanze sui dispositivi invernali, strada per strada.
C’è poi un dettaglio che interessa direttamente la tua agenda: le gomme invernali con un codice di velocità più basso di quello indicato sul libretto si possono montare dal 15 ottobre e vanno tolte entro il 15 maggio. È per questo che il tuo picco reale comincia a metà ottobre e non a novembre.
Il consiglio
Trasforma la regola in un servizio. Un cartello o un messaggio che dica “Dal 15 novembre sulle strade con ordinanza servono gomme invernali o catene: per evitare la coda, prenota adesso” funziona meglio di qualunque sconto e sposta le prenotazioni in avanti.
Chi è il tuo cliente
Chi ha forato sulla statale alle sei di sera e chi gestisce dieci furgoni non decidono allo stesso modo, e non ti trovano nello stesso posto.
| Tipo di cliente | Cosa cerca | Dove ti trova | Quando |
|---|---|---|---|
| Chi fa il cambio stagionale | Un appuntamento certo, senza perdere mezza giornata in attesa | Abitudine, messaggio di promemoria, Google se è nuovo in zona | Metà ottobre–novembre e fine marzo–aprile |
| Chi ha un’emergenza (foratura, gomma tagliata) | Qualcuno aperto adesso, vicino, che lo prenda subito | Google Maps dallo smartphone: “gommista aperto”, “gommista vicino a me” | Tutto l’anno, spesso sabato o tardo pomeriggio |
| Chi ha comprato le gomme online | Un montaggio a prezzo chiaro | Google, piattaforme di vendita che indicano centri di montaggio | Nei picchi stagionali |
| Aziende, artigiani, flotte di furgoni | Continuità, fattura, tempi rapidi per non fermare i mezzi | Conoscenza diretta, passaparola tra imprese, sito | Accordo una volta, poi tutto l’anno |
| Motociclisti | Competenza sulla moto, consigli su mescole e usura | Gruppi locali, passaparola, Instagram e Facebook | Primavera, prima della stagione |
Quindi hai due lavori distinti. Tenere i clienti che hai, soprattutto quelli col deposito, prima che li chiami un concorrente: costa quasi niente e rende moltissimo. E farti trovare da chi non ti conosce nel momento del bisogno, cosa che si gioca quasi tutta su Google.
Dove comunicare
Non devi essere ovunque: devi essere perfetto in tre o quattro posti.
Google Business Profile: il canale numero uno
Chi ha una gomma a terra non apre Instagram. Apre Google Maps, scrive “gommista” e chiama il primo che risulta aperto e ha qualche recensione decente. Per questo la scheda deve avere orari sempre giusti (compresi i sabati e gli orari speciali di novembre, se prolunghi), il numero che risponde davvero, le foto vere dell’officina e dei ponti, i servizi elencati uno per uno: cambio stagionale, deposito, equilibratura, convergenza, riparazione forature, gomme moto, furgoni. Se un servizio nella scheda non c’è, per Google non lo fai.
Il tuo archivio clienti, via WhatsApp o SMS
È il canale più sottovalutato del mestiere. Ogni cliente con le gomme in deposito è un appuntamento sicuro due volte l’anno. Se hai nome, targa e numero di telefono, a fine settembre e a metà marzo puoi scrivere a tutti: “Le tue gomme invernali sono da noi, vuoi fissare il cambio? Rispondi con il giorno che preferisci”. Le prime settimane del picco si riempiono così di clienti tuoi, in ordine, invece della ressa dell’ultima ora.
Il sito: semplice, con la prenotazione
Non serve un sito con cento pagine. Serve una pagina chiara per ogni servizio principale, una fascia di prezzo indicativa per il montaggio (chi ha comprato le gomme online la cerca, e se non la trova chiama qualcun altro), indirizzo, orari e un modo per prenotare: un modulo o un link a WhatsApp. Un sito vetrina fatto bene ti fa uscire anche per ricerche come “gomme quattro stagioni” più la tua città.
Pubblicità su Google, solo nei picchi
Gli annunci sulla ricerca di Google hanno senso nelle settimane in cui la gente cerca davvero: da metà ottobre a fine novembre e da fine marzo ad aprile. Concentra lì il budget, limita la zona a pochi chilometri e porta le persone a chiamarti. Le basi sono nella pagina sulla pubblicità online.
Facebook sì, Instagram con calma, TikTok no
Facebook funziona nei gruppi locali e con un pubblico adulto: un avviso sulle scadenze, la foto di un battistrada consumato, gli orari di novembre. Instagram serve se lavori molto con moto o cerchi. TikTok, per un gommista di quartiere, è tempo tolto all’officina.
Cosa non serve
Volantini tutto l’anno, newsletter lunghe, sponsorizzate generiche “per farsi conoscere”. Funziona ancora, se sei su una strada di passaggio, uno striscione leggibile: “Cambio gomme su appuntamento” e il numero.

Quando comunicare
Due date fisse e qualche picco minore: il segreto è muoversi due o tre settimane prima.
| Periodo | Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|---|
| Fine settembre | Ancora calma | Messaggio a tutti i clienti in deposito, aggiornamento della scheda Google con orari autunnali |
| 15 ottobre–15 novembre (adesso) | Inizia il picco: si possono montare anche le invernali con codice di velocità più basso | Post e cartello sulla scadenza, annunci Google attivi, agenda per appuntamenti, secondo messaggio a chi non ha risposto |
| Seconda metà di novembre | Ritardatari, prime nevicate in montagna | Comunica gli slot liberi rimasti, chiedi recensioni ai clienti serviti |
| Dicembre–febbraio | Calo; forature, controlli prima dei viaggi delle feste | Contatti con aziende e flotte, pulizia dell’archivio clienti, foto nuove per la scheda |
| Fine marzo–aprile | Secondo picco: ritorno alle estive (il periodo delle ordinanze finisce il 15 aprile) | Messaggio ai clienti in deposito, annunci Google, avviso sulla data del 15 maggio per chi ha invernali con codice ridotto |
| Maggio–agosto | Moto, partenze estive, forature in viaggio | Post su usura e pressione, orari estivi giusti sulla scheda |
Se lavori al Sud o nelle isole, molti clienti non hanno l’obbligo sotto casa ma lo trovano appena si spostano verso l’interno. È lo spazio per parlare di gomme quattro stagioni a chi fa pochi chilometri. Spiegalo con onestà: un cliente a cui eviti una spesa inutile torna.
Quanto investire
Fasce mensili indicative. Per un gommista il budget non è piatto: si risparmia nei mesi tranquilli e si spende nei due picchi.
| Budget mensile | Quando ha senso | Cosa ci fai |
|---|---|---|
| Da 0 a 100 € | Clientela storica, paese o quartiere dove ti conoscono tutti | Scheda Google curata da te, WhatsApp Business, messaggi ai clienti in deposito, recensioni. Serve qualche ora al mese. |
| 150–400 € nei mesi di picco | Città media, concorrenza vicina, voglia di prendere clienti nuovi nel cambio stagionale | Annunci Google sulla ricerca locale in ottobre-novembre e marzo-aprile, un sito vetrina con prenotazione, scheda gestita con continuità. |
| 400–800 € e oltre | Più sedi, servizio flotte, vendita di pneumatici con margine da proteggere | Annunci su più zone, pagine dedicate alle aziende, gestione strutturata dell’archivio clienti e dei promemoria automatici. |
Te lo dico chiaramente: se hai un’officina piena con clienti fedeli, la prima fascia ti basta, a patto di farla con costanza. Pubblicità prima di aver sistemato scheda e archivio è come montare gomme nuove con la convergenza sbagliata. Se vuoi delegare, sulla pagina dei prezzi di PRO motion trovi un sito vetrina da 399 € una tantum e abbonamenti mensili da 99 €, utili per confrontare altre proposte.
Gli errori che vedo più spesso
Combattere sul prezzo delle gomme
Sul prezzo del singolo pneumatico vince quasi sempre un sito. Tu vinci su ciò che il sito non fa: consiglio, montaggio, deposito, controllo dell’usura.
Il deposito usato come magazzino e non come rubrica
Hai le gomme di centinaia di clienti sugli scaffali e aspetti che chiamino. Con nome, telefono e targa diventano il lavoro più facile dell’anno.
Orari sbagliati proprio a novembre
Il sabato di metà novembre ti cercano tutti. Se la scheda dice “chiuso” mentre sei aperto, o il contrario, perdi clienti e raccogli recensioni arrabbiate.
Niente appuntamenti, solo coda
“Venga quando vuole” a novembre diventa due ore di attesa e un cliente che non torna.
Allarmismo sulle multe
“Dal 15 novembre obbligo ovunque” non è vero, e chi lo scopre si fida meno di te. Spiega che dipende dalle ordinanze delle singole strade.
Come scegliere l’agenzia (o il professionista) giusto
Molti gommisti non hanno bisogno di un’agenzia: con la prima fascia di budget te la cavi da solo. Se decidi di farti aiutare, ecco i criteri che userei io:
- Capisce la stagionalità. Se ti propone lo stesso canone pubblicitario dodici mesi l’anno, non ha capito il tuo lavoro.
- Parte da Google Maps, non dai social. Il primo intervento deve essere sulla scheda e sulle recensioni.
- Ti fa misurare le chiamate. Telefonate e richieste di indicazioni contano, i “mi piace” no.
- Parte dai clienti che hai. Chi sistema archivio e promemoria prima di comprare pubblicità pensa ai tuoi soldi.
- Niente vincoli lunghi. Devi poter uscire dopo una stagione senza risultati.
Al primo incontro chiedi: “Cosa faresti prima del 15 novembre?” e “Quanto della mia spesa va in pubblicità e quanto a te?”. Se le risposte sono vaghe, cambia interlocutore.
Da dove cominciare questa settimana
- Controlla la scheda Google: orari dei sabati di ottobre e novembre, telefono, elenco completo dei servizi.
- Carica cinque foto vere: l’ingresso, i ponti, lo scaffale del deposito, te al lavoro.
- Prepara la lista dei clienti in deposito e manda il messaggio per fissare il cambio.
- Appendi in officina un cartello sulla scadenza del 15 novembre con il numero per prenotare.
- Chiedi una recensione a ogni cliente servito bene questa settimana.
Domande frequenti
Conviene fare pubblicità per il cambio gomme se ho già la fila?
No: pagheresti clienti che non puoi servire. Usa i messaggi ai clienti in deposito per distribuire il lavoro. La pubblicità serve quando hai buchi in agenda.
Devo mettere i prezzi sul sito?
Per il montaggio sì, una fascia indicativa. Per i pneumatici meglio un “chiedi un preventivo” con la misura: i prezzi cambiano spesso.
Come mi comporto con chi porta gomme comprate su internet?
Montale a prezzo chiaro e trattalo da cliente nuovo: proponi il deposito e salva il contatto. La volta dopo magari le compra da te.
Quando mando il promemoria ai clienti?
Due o tre settimane prima di ogni picco: fine settembre o inizio ottobre per le invernali, metà marzo per le estive. Dopo dieci giorni, un secondo messaggio a chi non ha risposto.
Vuoi arrivare al 15 novembre con l’agenda già piena?
In mezz’ora guardiamo la tua scheda Google, i clienti in deposito e cosa fare nelle prossime settimane. Gratis: se basta il fai-da-te, te lo dico.