Quanto costa un social media manager (e cosa deve fare per quella cifra)

Gianfranco Grassi
·
27 Ottobre 2026
·

Lettura: 8 minuti

Mani che scorrono un profilo social su uno smartphone davanti a un computer
Tempo di lettura: 8 minuti

Aggiornato a ottobre 2026.

Quanto costa un social media manager? La risposta onesta è: dipende da cosa gli chiedi di fare, e i preventivi che girano sono quasi impossibili da confrontare perché ognuno mette dentro cose diverse. Lo stesso prezzo può comprare tre post fatti con le foto che mandi tu, oppure un lavoro che parte da una strategia, comprende foto e video girati da te, la risposta ai messaggi e un controllo dei risultati ogni mese.

Quindi la domanda giusta non è “quanto costa”, ma “cosa compro per quella cifra”. Qui ti spiego quali voci compongono il prezzo, le differenze tra freelance, agenzia e dipendente, e come leggere un preventivo. In fondo trovi un messaggio pronto per chiedere preventivi confrontabili.

In breve

  • Il prezzo dipende dal lavoro incluso: numero di post, social seguiti, chi fa foto e video, chi risponde ai messaggi.
  • La pubblicità è quasi sempre a parte: il budget che paghi a Meta non è il compenso del social media manager.
  • Freelance, agenzia o interno non sono uno migliore dell’altro: cambia chi si prende la responsabilità e quanto devi seguire tu.
  • Un preventivo serio dice quanti contenuti, su quali canali, chi produce il materiale, ogni quanto ti fa vedere i numeri e come si esce.
  • Diffida di chi ti dà un prezzo senza averti chiesto chi sono i tuoi clienti.

Perché conta capire cosa stai pagando

Dal 2004 ho visto tanti titolari pagare per mesi una gestione social senza sapere dire cosa avevano ottenuto. Spesso nessuno aveva messo per iscritto cosa doveva succedere: il titolare si aspettava telefonate, chi gestiva i profili consegnava post.

Anch’io, nei diciotto anni con il locale, ho comprato servizi senza sapere bene cosa ci fosse dentro. Con i social vale la stessa regola che ho imparato allora: prima capisci cosa ti serve, poi guardi la cifra.

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Cosa fa un social media manager (e cosa non fa)

Un social media manager decide cosa pubblicare, quando e su quale canale per arrivare a un obiettivo della tua attività. Il lavoro vero è quello: scegliere. Poi c’è la parte operativa, che può fare lui o qualcun altro.

Cosa fa, di solito:

  • studia chi sono i tuoi clienti e su quali social stanno davvero;
  • prepara il calendario dei contenuti e le rubriche fisse;
  • scrive i testi dei post e delle storie, sceglie o ritocca le immagini;
  • programma le pubblicazioni;
  • ti dice, a fine mese, cosa ha funzionato e cosa no.

Cosa NON fa, a meno che non sia scritto nel preventivo:

  • Non è un fotografo né un videomaker. Se servono foto e video professionali in negozio, sono giornate di lavoro in più.
  • Non è il tuo centralino. Rispondere ai messaggi privati con prezzi, disponibilità e preventivi spesso resta a te, perché solo tu conosci le risposte.
  • Non paga la pubblicità. Il budget delle sponsorizzate va a Meta, ed è un costo separato.
  • Non fa miracoli in un mese. I social costruiscono fiducia nel tempo; se ti servono clienti domani, ci sono strade più rapide.

Cosa paghi davvero, voce per voce

Dentro ogni preventivo trovi alcune di queste voci. Più ce ne sono, più sale la cifra, ed è giusto così.

1. Strategia e piano

All’inizio qualcuno deve capire chi sono i tuoi clienti, cosa comprano, quando, e cosa fanno i concorrenti. Da lì nascono le rubriche e la frequenza. È la voce che più spesso viene tagliata per abbassare il prezzo, ed è quella che fa la differenza tra pubblicare e comunicare.

2. Produzione dei contenuti

Scrivere i testi, impaginare le grafiche, montare i video brevi. Qui il prezzo dipende dalla quantità: tre post a settimana su un solo social non sono come un post al giorno più reel su tre canali.

3. Foto e video

È la voce che cambia di più. Se le foto le fai tu con il telefono e le mandi, il costo resta basso. Se serve qualcuno che venga in negozio, in cantiere o in sala a scattare e girare, sono ore di lavoro, spostamenti e montaggio. Il mio consiglio: le foto vere della tua attività valgono più di qualunque immagine presa da archivio, quindi vale la pena metterle in conto, magari con una sessione ogni stagione.

4. Gestione della community

Rispondere ai commenti e smistare i messaggi privati. Un ristorante che riceve richieste di prenotazione in privato ha bisogno di risposte rapide anche la sera; uno studio professionale molto meno.

5. Controllo dei risultati

Un report che ti dica quante persone hanno chiamato, scritto o prenotato partendo dai social. Se ricevi solo numeri di copertura e “mi piace”, stai pagando un lavoro che non sai valutare.

6. Pubblicità: esclusa, quasi sempre

Le campagne a pagamento sono un lavoro in più (impostarle, seguirle, correggerle) più un budget che paghi direttamente alla piattaforma. Quando confronti due preventivi, controlla se la gestione delle campagne è inclusa e se il budget è compreso o no. Su questo ho scritto una guida a parte: quanto costa fare pubblicità su Facebook e Instagram.

Un prezzo basso con dentro poco è più caro di un prezzo giusto con dentro quello che serve.

Gianfranco Grassi

Da cosa dipendono le differenze di prezzo

Non esiste un tariffario ufficiale e le cifre che trovi in giro variano moltissimo. Diffida di chi ti presenta una “media di mercato” senza dirti da dove arriva. Quello che posso dirti, dai preventivi che i titolari mi fanno vedere, è da cosa dipende la differenza:

  • quantità: numero di post e storie a settimana, numero di social seguiti;
  • materiale: chi fa le foto e i video, e quanto spesso;
  • risposte: se la gestione dei messaggi è inclusa e in quali orari;
  • esperienza: chi ha già lavorato nel tuo settore sbaglia meno e più in fretta capisce cosa pubblicare;
  • responsabilità: un’agenzia ha più persone e copre ferie e malattie, e questo ha un costo;

Come riferimento concreto ti do i prezzi pubblici di PRO motion, che sono sulla pagina prezzi: il piano Attivo costa 199 € al mese e comprende 2 post a settimana e 2 social seguiti, il Completo 299 € al mese con 3-4 post a settimana e 3 social. Attenzione però: non sono “solo social”, dentro ci sono anche il sito, la SEO e la scheda Google, più un costo di avvio. Te li cito come esempio di prezzo scritto in chiaro, non come termine di paragone con un social media manager puro.

Freelance, agenzia o dipendente interno?

Non c’è una risposta giusta per tutti: cambia chi si prende la responsabilità e quanto devi seguire tu.

SoluzioneQuando ha sensoA cosa stare attento
FreelanceAttività piccola, uno o due social, ti serve una persona sola con cui parlareFerie e malattie, chi fa foto e video, a chi restano gli accessi
AgenziaVuoi social, sito, Google e pubblicità coordinati, con un solo referenteChi segue davvero il tuo account, se il lavoro viene passato a junior
Dipendente internoHai molto materiale ogni giorno e volumi che giustificano una persona dedicataCosto del lavoro, formazione, il rischio che faccia “anche” i social tra mille altre cose
Fai da te con un pianoBudget minimo, attività di quartiere, poco tempo ma costanteServe disciplina: un’ora a settimana, sempre
Le quattro strade, senza classifiche.

Se stai valutando un’agenzia, ho scritto una guida su come scegliere un’agenzia di comunicazione, con le domande da fare prima di firmare.

Di cosa ha bisogno davvero la tua attività

La tabella sotto è un punto di partenza. Non tutti hanno bisogno di tre social e un reel al giorno: spesso un canale fatto bene vale più di tre trascurati.

Tipo di attivitàCosa serve davveroFrequenza ragionevoleChi può farlo
Ristorante, pizzeria, barFoto vere dei piatti e della sala, storie quotidiane, risposte rapide in privato3 post a settimana più storieFreelance con te che mandi foto ogni giorno
Parrucchiere, centro esteticoLavori prima e dopo, volti dello staff, promemoria per le ricorrenze2-3 post più storieFai da te con piano, o freelance
Negozio di quartiereArrivi di merce, vetrina, eventi in negozio2-3 post a settimanaFai da te o freelance
Studio professionaleSpiegazioni utili, scadenze, volti del team; spesso meglio LinkedIn che Instagram1-2 post a settimanaAgenzia o freelance con esperienza nel settore
Impresa di servizi (impianti, edilizia)Cantieri prima e dopo, recensioni, interventi tipici1-2 post a settimanaFreelance o agenzia, con foto fatte in cantiere
Turismo ed esperienzeVideo veri, recensioni, contenuti in più lingue, risposte rapide in stagioneAlta in stagione, bassa d’invernoAgenzia o freelance con budget pubblicitario a parte
Indicazioni di partenza: la frequenza giusta è quella che riesci a mantenere.

Come leggere un preventivo

Quando ti arriva un preventivo, cerca queste cose scritte nero su bianco. Se mancano, chiedile prima di firmare.

  1. Numero di contenuti: quanti post, storie e video, su quali social, ogni settimana o ogni mese.
  2. Chi produce il materiale: foto e video sono tuoi, loro, o una via di mezzo? Se vengono loro, quante volte?
  3. Messaggi e commenti: sono inclusi? In quali orari? Chi risponde a domande su prezzi e disponibilità?
  4. Pubblicità: la gestione delle campagne è inclusa? Il budget per Meta è compreso o a parte?
  5. Report: ogni quanto, con quali numeri, e se si parla di richieste e clienti o solo di visualizzazioni.
  6. Durata e uscita: c’è un vincolo minimo? Cosa succede se smetti?
  7. Proprietà: pagine e account pubblicitari devono essere intestati a te, con te amministratore.

Attenzione

Se la pagina Facebook o l’account pubblicitario vengono creati dal professionista a suo nome, il giorno in cui smetti di lavorarci rischi di perdere tutto. Fatti dare sempre l’accesso come amministratore e tieni tu le credenziali principali.

Al primo incontro chiedi anche: “Hai già lavorato con attività come la mia? Mi fai vedere un profilo che segui?” e “Cosa ti serve da me ogni settimana?”. Un buon professionista ti fa domande prima di darti un prezzo. Se la cifra arriva al primo messaggio, stai comprando un pacchetto standard.

Modello: il messaggio per chiedere preventivi confrontabili

Manda lo stesso testo a tutti: così le risposte saranno confrontabili.

Il consiglio

Buongiorno, ho [tipo di attività] a [città]. I miei clienti sono soprattutto [chi sono]. Oggi sono presente su [social] e pubblico [ogni quanto]. Vorrei un preventivo per la gestione di [quali social] che indichi: numero di post e storie al mese, chi produce foto e video, se sono incluse le risposte a commenti e messaggi, se è inclusa la gestione delle campagne a pagamento (e se il budget è a parte), ogni quanto ricevo un report e con quali numeri, durata minima e condizioni per interrompere. Grazie.

Errori comuni

  • Scegliere solo sul prezzo. Due preventivi con cifre diverse spesso descrivono lavori diversi. Confronta le voci, non il totale.
  • Non dire cosa vuoi ottenere. Se l’obiettivo sono le prenotazioni, dillo. Se non lo dici, ti misureranno sui “mi piace”.
  • Sparire dopo la firma. Il social media manager ha bisogno di te: foto, novità, risposte. Senza materiale vero, i contenuti diventano generici.
  • Confondere social e pubblicità. Pubblicare è una cosa, sponsorizzare un’altra. Il budget pubblicitario non è il compenso di chi gestisce i profili.

Domande frequenti

Quanto costa un social media manager per una piccola attività?

Dipende dal numero di contenuti, dai social seguiti e da chi produce foto e video. Non fidarti delle medie trovate in giro: chiedi due o tre preventivi con lo stesso messaggio e confronta le voci.

La pubblicità è compresa nel prezzo?

Quasi mai. Di solito la gestione delle campagne è un servizio a parte e il budget lo paghi direttamente alla piattaforma. Fallo scrivere nel preventivo.

Dopo quanto tempo vedo risultati?

Per i contenuti normali ragiona su almeno tre mesi. Se ti servono richieste in tempi brevi, i social da soli non bastano: servono anche la scheda Google e, a volte, la pubblicità.

Hai un preventivo e non sai se è giusto?

Mandamelo o raccontamelo in una call di 30 minuti, gratuita. Ti dico cosa c’è dentro, cosa manca e se ha senso per la tua attività, anche se poi non lavoriamo insieme.

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